Il K4 di Rizza sfiora il podio ai Giochi Europei

paviaIl K4 dell'Italia sui 500 metri sfiora il podio nella finale dei Giochi Europei sulle acque di Kryspinow, Cracovia, in Polonia, che valgono anche come campionati continentali, piazzandosi al quarto posto, il miglior risultato ottenuto dall'equipaggio azzurro da quando ha iniziato a lavorare insieme. Manfredi Rizza: «Il lavoro sta pagando, anche se c'è ancora molto da fare, ora torniamo a casa e ci rimettiamo a lavorare per il mondiale: la strada è quella giusta». «Le modifiche che abbiamo apportato alla barca stanno portando i loro frutti - sottolinea il tecnico azzurro Stefano Loddo - sicuramente ne porteranno degli altri, perché chiaramente di ogni mossa occorre verificare la funzionalità. Accertato che spostare capovoga Rizza sia stata la cosa migliore, ora pigiamo l'acceleratore a tavoletta. Parigi è ancora distante ma la punta della Torre Eiffel si intravvede». La mossa dunque di spostare Rizza capovoga, scambiando il secondo posto con Alessandro Gnecchi, mantenendo in posto tre Giacomo Cinti ed il posto quattro Andrea Domenico Di Liberto ha funzionato ancora dimostrandosi azzeccata, tanto che nella finale il quartetto azzurro ha abbassato il pur ottimo tempo di qualifica, chiudendo la gara col crono di 1'20"848, contro il tempo di 1'20"800 del bronzo della Serbia e l'argento della Ucraina, 1'20"500, ancora lontani però dagli spagnoli vincenti col tempo di 1'19"964. La medaglia d'argento in K1 sui 200 metri Manfredi Rizza ha guidato la barca ad una gara in progressione, tanto che a metà, sui 250 metri, gli azzurri erano addirittura al quinto posto. Quando, però, i quattro, sotto la spinta di Manfredi, hanno alzato il ritmo ed aumentato il numero di pagaiate hanno recuperato, tanto da arrivare a ridosso di Serbia e Ucraina, con un 4 posto che non accontenta ma che dice che la strada è giusta. Il K4 dell'Italia ha dimostrato di essere in crescita, dalla prima tappa di coppa del mondo di Szeged, passando per la seconda prova di Poznan ed ora è arrivato con maggiore consapevolezza sulle acque della laguna di Kryspinow. Una performance positiva che dimostra la competitività e l'armonia dell'ammiraglia italiana. La scelta del canoista pavese di gareggiare nel K4 sui 500 metri è nata dalla decisione del Cio di non confermare più la gara individuale sui 200 metri, di cui "Mampre" era campione affermato. L'atleta dell'Aeronautica Militare ha deciso così di rilanciare la sfida puntando Parigi, che sarebbe la sua terza olimpiade, un record inferiore a quello di Mauro Nespoli, unico pavese ad aver partecipato a cinque olimpiadi ed in corsa per la sesta. «La barca viaggia - sorride Loddo - sicuramente ha un margine di miglioramento veramente notevole. Il quarto posto è un risultato che da un lato brucia, perché ovviamente perdere una medaglia per quattro centesimi da parecchio fastidio, specie per Manfredi che per quattro centesimi ai Giochi di Tokyo non ha vinto la medaglia d'oro. Dall'altro lato, è un risultato stimolante». --maurizio scorbati