Omicidio Ibrahim, ragazzina testimone chiave per il pm

Maria Fiore / CASSOLNOVOUna famiglia indagata per omicidio ed è nella stessa famiglia che la procura punta a trovare le testimonianze chiave, tra cui quella di una adolescente, figlia di uno degli indagati, per provare l'accusa. Il 30 giugno tutti i parenti, indagati e testimoni, si troveranno in tribunale, faccia a faccia, per l'incidente probatorio con cui saranno "congelate" due testimonianze ritenute fondamentali in vista del processo sul delitto di Ibrahim Mohamed, ritrovato ucciso il 14 gennaio nella sua auto data alle fiamme in località Morsella a Vigevano e assassinato, secondo l'inchiesta, in un capannone a Cassolnovo. La procura vuole raccogliere la testimonianza di Elisa Rondinelli, figlia di Antonio Rondimelli e sorella di Claudio e Massimo, tutti in carcere con l'accusa di avere avuto un ruolo nell'omicidio del 44enne, compagno di un'altra figlia dei Rondinelli, Daniela, con cui la vittima aveva avuto una bambina. Ma c'è un'altra testimonianza, mai emersa prima, che sarà al centro dell'incidente probatorio. È quella di una nipote di Elisa Rondinelli, minorenne e figlia di uno dei due fratelli indagati. confidenze a scuolaLa ragazza aveva riferito a scuola di alcune voci raccolte in casa, tra la sua famiglia, inerenti il delitto. Era stata perciò sentita dagli inquirenti e la sua testimonianza era stata video-registrata. Ora l'intenzione del sostituto procuratore Andrea Zononcelli, titolare dell'indagine, è raccogliere di nuovo quella testimonianza per evitare possibili condizionamenti futuri nell'ambito della famiglia. chi ci sarà Nell'inchiesta è coinvolta anche Carmela Calabrese, moglie di Antonio Rondinelli, che però si trova ai domiciliari nella sua abitazione a Cilavegna, con la possibilità di uscire per lavorare. Anche lei, oltre ai familiari in carcere, sarà presente in tribunale, con l'avvocata Rosemary Patrizi. Ci sarà anche Luigi D'Alessandro, il 37enne fidanzato di Elisa Rondinelli che aveva confessato un suo ruolo nell'occultamento del cadavere della vittima e indicato i Rondinelli come autori del delitto, avvenuto nel capannone della famiglia a Cassolnovo. D'Alessandro (difeso dall'avvocato Marco Sommariva) si trova ai domiciliari in una località protetta. Infine, ci sarà l'avvocato di parte civile Fabio Santopietro, che rappresenta i familiari della vittima. L'incidente probatorio, si intreccia con la relazione sulle tracce prelevate dai Ris nel cortile del capannone di Cassolnovo, dove la vittima, secondo l'ipotesi della procura, è stata uccisa. A sparare sarebbero state tre persone. Gli esperti hanno riscontrato quattro colpi in tutto, uno di pistola e tre di fucile, e hanno esaminato la traiettoria seguita dai proiettili. Il movente deve ancora essere precisato, ma potrebbe ruotare attorno all'affidamento della bambina nata dalla relazione tra Ibrahim Mohamed e Daniela Rondinelli. --