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Maria Fiore / PAVIALa bici della vittima e l'automobile che l'ha investita sono tornate sul posto della tragedia costata la vita, la mattina del 23 gennaio di quest'anno, al maestro d'asilo Daniele Marchi, 50 anni. Viale della Resistenza è rimasta chiusa, nella notte tra domenica e lunedì, dalle 3 alle 6 del mattino (per avere le stesse condizioni di luce di gennaio), nel tratto compreso tra la rotatoria di corso Garibaldi e il curvone di viale Lungoticino, per consentire la ricostruzione dell'incidente, la cui dinamica è ancora da chiarire.In particolare è stato analizzato il percorso fatto dalla bicicletta, condotta da un collaboratore del consulente della procura Emanuele Fracasso. Lo spostamento della due ruote è stato quindi ricostruito attraverso la visione del filmato ripreso dalla telecamera della rotatoria (un gruppo di periti e avvocati è rimasto a visionare il video al comando dei vigili). L'inchiesta vede indagata Loredana Casale, docente del Bordoni, che era alla guida della macchina, una Renault Capture.perizia in due tappeLa perizia si svolgerà in due tappe: la prossima settimana la strada sarà ancora chiusa per precisare la manovra dei veicoli interessati dall'incidente. Solo al termine dei due sopralluoghi i periti potranno fare la loro relazione, che dovrà chiarire cosa è accaduto, quella mattina, e quindi precisare le responsabilità. La donna alla guida dell'auto aveva detto agli inquirenti di non essersi accorta di avere investito una persona. Ma dubbi permangono anche sulla dinamica dell'incidente, in particolare sul momento dell'impatto. I testimoni presenti in viale della Resistenza, quella mattina, sono stati in grado di riferire sugli istanti successivi all'urto, e anche i due filmati che hanno ripreso l'incidente non hanno chiarito tutti i punti oscuri.Il primo filmato, ripreso dalla telecamera di viale della Resistenza, vicino al comando dei vigili, riprende solo la manovra della macchina, che fa inversione di marcia, per tornare verso corso Garibaldi, all'altezza delle strisce pedonali a ridosso di piazzale Europa, dove la donna voleva parcheggiare, L'altra telecamera, invece, riprende l'incidente, anche se il momento dell'urto tra la bici e la macchina è disturbato dalle luci delle altre auto, che sfrecciano lungo un trafficato viale della Resistenza. Una ipotesi, a partire dalla visione dei filmati, è che Marchi conducesse la bici a mano quando è stato investito dalla macchina. La qualità dei video è stata migliorata con l'aiuto del tecnico informatico nominato dalla procura, Antonio Barili. Quello della telecamera posizionata alla rotatoria di corso Garibaldi è stato protagonista dei rilievi di ieri notte. la mappaturaAl sopralluogo, oltre al consulente della procura, erano presenti il consulente nominato dalla difesa, Mattia Sillo (con l'avvocato Gaetano Tenore), e i consulenti della famiglia della vittima Edoardo Riva, Matteo Villaraggia e il tecnico informatico Iuliani (con gli avvocati Marco Casali e Ilena Peotta). La simulazione è cominciata con il posizionamento dei due veicoli coinvolti nell'incidente, la bici di Marchi e la Renault Capture della docente. In particolare si è voluto approfondire il percorso fatto dalla bicicletta (nella prossima tappa ci si concentrerà sull'auto), che è stato contrassegnato con dei gessetti sull'asfalto dopo il confronto con il video della telecamera. Il perito presente nella sala video è rimasto in contatto telefonico con il collaboratore in sella alla bicicletta. In questo modo è stata mappata la scena dell'incidente, ma manca ancora il passaggio finale, che dovrà chiarire la posizione della bicicletta nel momento dell'urto della macchina, nell'ultima fase della manovra di inversione. I prossimi rilievi sono previsti tra una settimana, nella notte tra domenica 25 e lunedì 26. --