Collezione di 30mila oggetti e la casa diventa un museo
IL PERSONAGGIOOltre 30mila oggetti dei secoli scorsi custoditi in una sorta di museo dedicato al tempo andato, una passione che è diventata un lavoro. Nella sua casa, alla cascina Fornace di Pieve Albignola, il pensionato Alberto Giarda (caposala per decenni alla Maugeri) conserva migliaia di oggetti una quantità difficilmente numerabile di libri, lettere, documenti storici, manifesti d'epoca, cartoline, monete e francobolli, giornali: un insieme di raccolte da cui attinge, sviluppando temi specifici, in occasione di sagre, fiere, eventi culturali in Lomellina e non solo. L'ultima esposizione, a Mezzana Rabattone solo una settimana fa, dedicata alla prima guerra mondiale; accanto ad essa anche una rara raccolta di strumenti per la macellazione del maiale. La cascina Fornace di Pieve è piena di migliaia di altre curiosità e reperti. Dice Giarda: «Datemi un tema e io lo sviluppo rovistando tra i miei reperti con metodo quasi scientifico». A casa Giarda si passa dai giocattoli d'epoca, al mondo della scuola, dagli antichi lavori artigianali (sellaio, maniscalco, contadino, fabbro, falegname) alle guerre che hanno fatto la storia. A Napoleone sarà dedicata una vasta esposizione a Candia, a fine estate. «Quarant'anni fa - dice Giarda- quando ero ancora caposala, ho iniziato raccogliendo del vecchio mobilio che ho restaurato. Poi la passione del "vecchio" mi ha preso e ho avviato gradualmente la raccolta di oggetti e documenti anche attraverso le visite ai mercatini vintage e di antiquariato variando un po' su tutto. Possiedo, ad esempio, una raccolta di martelli usati nei più vari mestieri artigianali: una vera rarità».A visitare la cascina-museo di Pieve Albignola arrivano soprattutto le famiglie, in piccoli gruppetti e lui fa da cicerone; le visite sono gratuite. «Sono ben lieto di accoglierle - conclude il collezionista - perché un'ora di visita e di commento sui miei reperti vale forse come un programma di storia di un anno scolastico intero». --p.c.