Alberi monumentali, nell'elenco manca il platano di Scopoli
il casopaviaNuova classificazione degli alberi monumentali presenti in provincia di Pavia e riconosciuti dalla Regione Lombardia, da cui però è ancora assente il grande Platanus hybrida, il platano dell'Orto botanico di Pavia che nel 1778 fu seminato dal fondatore Giovanni Antonio Scopoli.Nello specifico, tre alberi monumentali si trovano nel Pavese. Un cedro del Libano è catalogato a Chignolo, in via Cusano Visconti, a Santa Cristina, in via Dante Alighieri angolo via Fiume, c'è un platano (Platanus acerifolia) e a Cura Carpignano, nella villa Imbaldi di via Mazzini, un ginkgo biloba, pianta di origini cinesi che fino a due secoli fa si credeva estinta e oggi è considerata un fossile vivente.Due le piante storiche a Voghera: alla frazione Campoferro è visibile il pioppo bianco (Populus alba) reso celebre dal racconto "La piccola vedetta lombarda" di Edmondo De Amicis. Fra via Matteotti e piazzale Marconi c'è un platano (Platanus acerifolia) piantato all'epoca di Napoleone. Un cedro del Libano è poi visibile a Montebello della Battaglia, nella villa Lomellini di via Cavour. Infine, tre sono le piante a Zinasco: un pioppo nero (Populus nigra) a Sairano, una quercia (Quercus robur) alla Cascinina di via Guarnoni e un «insieme omogeneo» di Populus nigra a cascina Isolone. «Con questa nuova delibera - spiega l'assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi - viene fatto un ulteriore passo avanti nella tutela del nostro patrimonio naturale. Questi alberi non hanno solo un'importanza storica e culturale, ma sono vitali anche dal punto della biodiversità. Forniscono, infatti, habitat specifici per la fauna selvatica, contribuiscono alla conservazione del suolo e dell'acqua e giocano un ruolo determinante nell'equilibrio ecologico dell'aree in cui sono presenti». L'aggiornamento sarà ora trasmesso al ministero dell'Agricoltura per l'inserimento delle piante nell'elenco degli alberi monumentali d'Italia. --umberto de agostino