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«Un paio di decenni orsono, o forse più, mi sono accorto che lungo le spiagge di ciottoli e sabbia a ridosso del ponte di barche di Bereguardo erano state abbandonate lunghe lastre metalliche, sparse o accatastate, utilizzate per consolidare il terreno attorno all'attacco del ponte.Ho notato che la pioggia, il vento, l'umidità, la sabbia avevano iniziato la loro opera di ossidazione. L'ossidazione, la ruggine, avevano prodotto colorazioni incredibili - violetto, azzurro, giallo, rosso mattone, blu, ocra, ... - con tonalità cangianti a seconda della luce». Nascono così I Paesaggi di Vittorio Prina, architetto e artista pavese, classe 1959, che domani, alloe 18, iangurerà la mostra Bitumi, graffi, ossidazioni e compressioni Ricerche e studi dall'astrazione all'architettura a Fabbricapoggi, in via Campania 5 a Pavia. «Per me vita artistica e vita in generale coincidono - dice Prina - ho perseguito la ricerca e lo studio con opere in genere di riflessione teorica che uniscono studio e fantasia, temi architettonici e onirici, analogie e trasposizioni di significato».Sia nei disegni più propriamente architettonici che nei fotomontaggi e nei disegni di studio vengono spesso inserite figure umane tratte dalle sequenze fotografiche della seconda metà dell'Ottocento di Eadweard Muybridge. Le Trieline costituiscono un'altra serie realizzata assemblando fogli di figure fotocopiate e quasi interamente sciolte con trielina, variamente assemblate, il tutto con interventi a matita grassa. Un altra serie ancora, a olio o smalto su legno, prende spunto dalle "Compressioni" di mezzi meccanici degli anni Sessanta dello scultore francese César . Sempre sezioni sono i Bitumi, realizzati con tavole e listelli in legno inchiodati che definiscono i bordi sezionati al cui interno sono riportate le figure di Muybridge da fotocopia con trielina con colate di bitume reso liquido dal calore e colato in progressioni coprenti. I Graffi sono perlopiù costituiti da riflessi di arbusti, vegetazione, alberi sull'acqua. Memoria di luoghi di mare oppure della bassa padana: lanche, marcite, il fiume Ticino. Luoghi frequentati da giovane. La mostra sarà aperta il sabato dalle 17 alle 19 fino al 1 luglio. --