Posteggi a pagamento stop alla sosta gratuita nella pausa pranzo

VIGEVANO Niente più sosta gratis negli orari di pausa pranzo. Il Comune ha deciso di eliminare la fascia gratuita nei parcheggi a strisce blu.Se prima dalle 12.30 alle 14.30 non si pagavano i posti auto negli stalli delimitati dalle linee blu (sono oltre mille in tutto il centro), d'ora in poi la sosta a pagamento sarà ad "orario continuato", dalle 9 alle 19, tranne che per il parcheggio della stazione ferroviaria.La scelta è dovuta al fatto che la fascia di gratuità, secondo la valutazione del Comune, «ha di fatto causato una marcata riduzione della rotazione dei veicoli nelle aree a sosta a pagamento, rotazione ritenuta necessaria da questa amministrazione per incrementare la fruibilità delle aree cittadine centrali» e con il fatto che la nuova regolamentazione della zona a traffico limitato creerà maggiore bisogno di posti auto. Ma non è tutto. Anche i cinquanta posti auto del parcheggio di largo Colli Franzone verranno posti a pagamento. È questa la scelta della giunta di Vigevano che ha deciso per quello che è più noto come "il parcheggio di via Trivulzio" una somma di 50 centesimi all'ora, dalle 9 alle 19, anche nei giorni festivi. Questa delibera chiude, almeno per il momento, le vicende del parcheggio, tra appalti, revoche di assegnazioni e vandalismi che hanno causato numerose proteste per lo stato di degrado di un'area a ridosso del centro, molto usata da chi si reca a fare spesa al mercato il mercoledì e il sabato, ma anche per gli acquisti e le attività nelle vie attorno a piazza Ducale.Diventano in compenso liberi dal pagamento gli stalli con righe blu presenti in via Boldrini, nel tratto compreso tra vicolo Roncalli e corso della Repubblica. La delibera, che entrerà in vigore con la posa della nuova segnaletica, ha anche permesso di sanare un errore presente nel precedente dispositivo, che indicava una strada nella zona a traffico limitato come area dotata di parcheggi a pagamento: la delibera risaliva allo scorso 29 dicembre. --oliviero dellerba