Disavventura telefonica
Il giorno 31 maggio mi arriva da TIM un sollecito di pagamento, con scadenza a 15 giorni dal ricevimento (che non so come possano calcolare non trattandosi di raccomandata e quindi mancando una data certa di ricezione) relativo all'acquisto rateizzato di un cellulare, per rate non pagate nel 2020. Stupefatta, anche perché il pagamento delle rate era addebitato su carta di credito e mai mi era stata inviata una comunicazione in argomento in questi tre anni, il 1° giugno mando una mail chiedendo chiarimenti, dichiarandomi disponibile a pagare qualora risultasse il debito e chiedendo, per prudenza, di non bloccare il numero. In data 5 giugno Tim risponde senza spiegare nulla e ribadendo solo che debbo pagare. In data 7 giugno il numero viene bloccato proprio mentre io stavo pagando all'ufficio postale (per poi portare la documentazione a Federconsumatori perché mi aiutassero a capire la ragioni della richiesta tardiva e se magari vi fossero responsabilità della carta di credito sulla quale avevo addebitato i pagamenti). Chiamo il 119 e mi rispondono che il numero è stato bloccato per morosità... faccio presente che mi avevano dato 15 giorni per il pagamento e ne sono passati solo 7: mi rispondono che i blocchi sono di competenza degli amministrativi e non di chi risponde al 119!Manifesto tutto il mio disappunto e mi si risponde che visto che comunque avevo pagato non avevo da lamentarmi troppo: "Fra qualche ora dovrebbero sbloccare tutto".Sono indignata e molto tentata di cambiare operatore, ma non so se gli altri siano migliori. Certo è che, invece di spendere un sacco di soldi in campagne pubblicitarie, sarebbe meglio che Tim ne spendesse un po' per formare i propri "amministrativi" e chi risponde al 119, in modo che sappiano fare il loro mestiere e soprattutto sappiano rispettare il cliente. P.S: il mio negozio di riferimento Tim mi ha appena informato che a un'altra cliente è capitata la stessa avventura.Lettera firmata - Pavia