Scienza del farmaco ad alta tecnologia Il nuovo polo pronto per l'inaugurazione

PAVIAÈ quasi pronto il nuovo polo didattico di Scienza del farmaco, una struttura che si estende su una superficie di 3.360 metri quadrati, disposta su tre piani con aule didattiche e laboratori scientifici con attrezzature ad alta tecnologia. Ieri pomeriggio si è tenuto un sopralluogo per verificare, in vista dell'inaugurazione fissata per il 23 giugno, lo stato dei lavori del nuovo edificio, nato nell'area che ospitava il vecchio dipartimento, costruito nel 1985, chiuso nel 2016 e demolito nel 2021. La maggior parte degli arredi è già stata posizionate e sono in fase di completamento gli spazi esterni che si affacciano su via Aselli. Un intervento, sottolineano dall'Università, che va nella direzione della sostenibilità ambientale e della riduzione del consumo di suolo e il cui costo, a causa del caro energia, è passato dagli iniziali 9 milioni e 874mila euro agli attuali 12,5 milioni. il finanziamentoL'ateneo, nel 2019, aveva ottenuto un finanziamento di 3 milioni e 760mila euro attraverso un bando ministeriale per l'edilizia universitaria. «Si tratta del primo passo verso la realizzazione di un più ampio progetto di rigenerazione urbana che riguarda uno spazio strategico, vicino al centro storico, alle strutture ospedaliere, alla stazione, al Campus della salute che sarà pronto a settembre - spiega il professor Alessandro Greco, docente di Architettura tecnica e delegato del rettore all'edilizia - successivamente qui nascerà infatti un nuovo edificio che ospiterà anche il dipartimento di Chimica, oltre al dipartimento di Scienza del farmaco».Ad accogliere il nuovo polo didattico è una struttura innovativa dal punto di vista dell'efficientamento energetico, realizzata con materiali ecocompatibili e con tecnologie costruttive leggere, per garantire una maggiore rapidità di esecuzione e una maggiore flessibilità di utilizzo.i laboratoriAl primo piano trovano posto un'aula da 125 posti e due laboratori da 54 e da 60 posti. Si tratta di laboratori all'avanguardia, dotati di attrezzature moderne e sofisticate, fondamentali per la qualità della didattica. Spazi identici sono stati replicati al secondo piano. Il terzo livello è stato invece pensato come piano tecnico, con la collocazione di impianti. «L'obiettivo dell'ateneo è quello di dare risposte efficaci alle esigenze didattiche degli studenti», sottolinea Greco. Sono circa 1800 gli studenti che frequentano il dipartimento di Scienze del farmaco e che da sette anni sono senza una sede. La vecchia palazzina presentava serie criticità strutturali e andava adeguata anche dal punto di vista sismico. Da qui la decisione di abbatterla per realizzare, al suo posto, un nuovo edificio. --Stefania Prato