Festa dell'Arma, un anno di indagini e di casi risolti
Adriano Agatti / pavia256 arresti e 2.670 denunce. È questo il bilancio dell'ultimo anno di lavoro dell'Arma dei carabinieri che, ieri pomeriggio, ha celebrato la tradizionale festa per il 209° anniversario dalla fondazione.bilancio positivoUn bilancio sicuramente positivo come ha spiegato lo stesso comandante provinciale, il colonnello Marco Iseglio sul piazzale di San Pietro in ciel d'oro davanti alle più importanti autorità della provincia. Non potevano mancare la prefetta Francesca De Carlini e il procuratore Fabio Napoleone che lavorano a stretto contatto con il personale dell'Arma.«Sono molto soddisfatto del lavoro svolto - ha detto il responsabile provinciale dei carabinieri - e vorrei sottolineare, tra le altre cose, come siano stati assicurati alla giustizia tutti i responsabili degli undici omicidi e dei quattro tentati omicidi dal mese di giugno del 2022 ai giorni nostri. Ricordo la complessa attività investigativa svolta dai militari che ha consentito la tempestiva individuazione di alcune persone ritenute responsabili dell'efferato omicidio di un cittadino egiziano freddato lo scorso mese di gennaio con tre colpi di fucile e uno di pistola. I furti in abitazione, che sono diminuiti del diciotto per cento rispetto all'anno precedente, sono un'assoluta priorità per il comando provinciale che investe gran parte delle risorse nell'attività preventiva e repressiva. I militari hanno individuato i responsabili di novanta furti ai danni di abitazioni e di esercizi commerciali e di quaranta rapine».Inevitabile il ringraziamento ai sindaci della provincia. «La loro collaborazione - ha spiegato il colonnello Iseglio - è importante anche sotto il profilo logistico. Ben 25 caserme dell'Arma delle quaranta presenti in provincia sono di proprietà comunale. Un altro tema importante è quello delle truffe agli anziani. Abbiamo organizzato 143 incontri formativi con pensionati riuniti nelle parrocchie e nei centri di aggregazione sociale di tutta la provincia. Abbiamo anche distribuito un opuscolo informativo con la collaborazione dell'amministrazione provinciale e, per questo motivo, vorrei ringraziare il presidente Giovanni Palli». baby gangUn altro tema toccato dal colonnello Iseglio è stato quello delle baby gang che, per alcuni mesi, hanno imperversato soprattutto a Pavia. «Gli episodi di microcriminalità - ha detto il comandante provinciale dell'Arma - commessi da giovanissimi hanno destato legittima preoccupazione tra i cittadini. Le attività preventive e investigative dell'Arma hanno permesso di denunciare 97 minori in tutto il territorio. Si tratta di reati predatori soprattutto nei confronti di coetanei». --© RIPRODUZIONE RISERVATA