Senza Titolo
m. grazia piccalugaÈ la torrida estate del 2022. Una vicina sbircia, dalla finestra, cosa accade nel giardino di villa De Fabbris: una figura avvolta nell'ombra trascina sull'erba il corpo senza vita di Valentina, la padrona di casa. L'opinione pubblica si scaglia subito contro il marito, Mauro, personaggio inquieto. A cercare di far luce sul mistero di questa morte violenta è un gruppo di donne - avvocatesse della difesa e di parte civile - agguerrite e pronte a tutto perché la verità venga a galla. Tuttavia, il caso si trasforma ben presto, per ognuna di loro, in un vero e proprio ciclone capace di spezzare gli equilibri relazionali e familiari apparentemente solidi. Chi ha ucciso Valentina? Lo si scoprirà alla fine delle 400 pagine di Mercoledì ti ucciderò, l'esordio nel noir di Silvia Grossi, scrittrice e antropologa vogherese da pochi giorni in libreria per Laurana editore.Dall'Asia, su cui si sono concentrati i suoi precedenti lavori di narrativa, all'Italia. Anzi alla provincia. E al noir.«Noir che spazia però anche nella narrativa perché come è accaduto per L'ultimo respiro del sole (il precedente romanzo, sempre per Laurana, ndr), mi piace entrare nella psicologia dei personaggi. E c'era un tema che volevo trattare: l'indifferenza, l'odio sociale e l'odio social, una piaga contemporanea. Immaginare la morte violenta di Valentina mi ha consentito di affrontare anche il tema del femminicidio, che mi sta molto a cuore. Questo libro è come una matrioska, tanti temi da spacchettare». Un fattaccio ambientato in una cittadina di provincia. Forse la sua Voghera?«Non ho voluto identificare con precisione il luogo, benché ci siano moltissime similitudini, recenti fatti di cronaca nera e casi di omicidio irrisolti. L'ambientazione è comunque la provincia profonda e lo spunto nasce da un'indagine condotta in Lombardia con il sociologo Aldo Bonomi durante il lockdown per il Covid. Abbiamo tralasciato la grande metropoli e ci siamo concentrati sui centri di dimensioni minori».E cosa è emerso?«Due temi in particolare: l'aumento della violenza domestica, con la chiusura in casa molte tensioni si sono esacerbate. E le difficoltà degli adolescenti che hanno sviluppato ansia, depressione e qualcuno, purtroppo, anche tentativi di suicidio. I miei personaggi rispecchiano uno spaccato reale». Da poco ha terminato anche un nuova traduzione de Il Piccolo Principe che nel 2023 compie 80 anni.«Un lavoro per I libri dell'Arco di Rimini che si occupano di didattica e scuola. E' un testo che adoro, un piccolo gioiellino. A secondo dell'età in cui si legge si scoprono cose nuove. Ho cercato, nella mia traduzione, di renderlo più contemporaneo, allineandomi alle belle illustrazioni moderne». --