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VIGEVANODieci giorni fa, in pieno giorno, un'infermiera è stata aggredita dal compagno di una paziente in attesa al pronto soccorso di Vigevano: il 44enne è stato arrestato, l'infermiera ha una prognosi di 41 giorni. A marzo, sempre a Vigevano, un 41enne aveva aggredito un dipendente dell'accettazione colpendolo con un paio di forbici ed era stato fermato solo con il taser, la pistola elettrica in dotazione alle forze dell'ordine. E lo scorso dicembre un 19enne aveva danneggiato arredi e attrezzature nel Pronto soccorso di Voghera. Ora l'Azienda socio sanitaria territoriale della provincia di Pavia ha installato una linea telefonica diretta tra i reparti di Pronto soccorso degli ospedali di Voghera e Vigevano e i rispettivi uffici della polizia di Stato competenti territorialmente. I due apparecchi sono stati già attivati e possono essere utilizzati dal personale sanitario operativo nei due Pronto soccorso per richiedere l'intervento immediato della polizia, nel caso di atti violenti o di aggressione ai danni del personale sanitario o dell'utenza, all'interno del reparto. La linea telefonica diretta con la polizia di Stato si aggiunge dunque al servizio di vigilanza armata notturna annunciato dieci giorni fa. Ogni giorno a partire dalla prossima settimana (il 1 giugno) una guardia giurata sarà in ospedale a Vigevano e Voghera tutti i giorni dalle 20 alle 8. Ma le aggressioni nei due presidi sanitari non si verificano solo di notte e la strategia per potenziare la sicurezza negli ospedali è stata condivisa con le forze dell'ordine nel corso del tavolo di coordinamento presieduto dalla prefetta Francesca De Carlini. «Asst Pavia - scrive l'azienda in una nota - ringrazia il prefetto e il questore, per la costante collaborazione, che ha consentito di realizzare un obiettivo concreto per la sicurezza dei sanitari e dei pazienti, secondo le linee di intervento definite nel tavolo prefettizio». --