Avvocato contro blogger dopo il video di scuse viene ritirata la querela

vogheraUna querela ritirata dopo il video pubblicato su Facebook e la giudice Raffaella Filoni che decide (codice alla mano) «di non dovere procedere per intervenuta remissione della querela».È finito così ieri mattina in tribunale a Pavia il processo che vedeva alla sbarra per diffamazione un volto noto dei social di Voghera: Renato Faller, 61 anni. Era a processo dopo una denuncia sporta da un altro vogherese noto, l'avvocato Marcello Bergonzi Perrone. Nello specifico Faller era imputato per un commento del febbraio 2020 ritenuto diffamatorio nei confronti dell'avvocato Bergonzi Perrone, che è impegnato anche nello schieramento dei "civici" di Pier Ezio Ghezzi.Secondo l'accusa, rappresentata dal pm Roberto Valli, il blogger era intervenuto sulla pagina personale di un altro avvocato, rispondendo ad un commento di Bergonzi Perrone. Una risposta con contenuti ritenuti diffamatori. «Ho deciso di revocare la querela dopo un video da parte di Faller, pubblicato sulla sua pagina Facebook "La Zanzara di Voghera", nel quale oltre alle ripetute scuse ha dichiarato di abbandonare ogni forma di satira che riguarda il sottoscritto nonché i "civici" vogheresi. Ho agito non nutrendo sentimenti di vendetta, ma solo di giustizia». I casi di presunta diffamazione sui social sono al centro anche di un altro processo ben più vasto che entrerà nel vivo il 9 aprile 2024 davanti al giudice Vincenzo Giordano. Saranno alla sbarra i blogger di "Politica e partecipazione" Gianpiero Santamaria, Davide Palumbo e Alessandro Rossi, ma anche Luca Nascimbene, Renato Faller e chi aveva commentato i post (i vogheresi Rosaria La Rosa, Luana Di Simone, Katia Scapolan). I post e i relativi commenti al centro del processo sono apparsi sulla pagina Facebook "Politica e partecipazione" dall'ottobre 2021 in poi. Sono una quarantina i post contestati. Tra le vittime della presunta diffamazione ci sono la sindaca Paola Garlaschelli, l'ex assessore Adriatici (rinviato a giudizio per eccesso colposo di legittima difesa per la morte di Youns El Boussettaoui), ma anche l'assessora regionale Elena Lucchini, il suo compagno e presidente della Provincia Giovanni Palli. --S.Bar.