Camera commercio bilancio positivo Aiuti alle aziende quasi raddoppiati
Luca Simeone / paviaMentre resta in sospeso la questione della sua fusione con Cremona e Mantova, la Camera di commercio ha chiuso nel 2022 un altro bilancio positivo, che conferma la solidità dell'ente di via Mentana. Non deve ingannare il passivo, peraltro contenuto, di 225.631 euro, visto l' aumento considerevole (quasi un raddoppio) di interventi a beneficio della promozione economica del territorio (da 1,9 milioni del 2021 a 3,5 dello scorso anno) e la sostanziale conservazione dell'ingente patrimonio netto (27,5 milioni di euro). Nel bilancio, approvato dal commissario straordinario della Cciaa, e ora da sottoporre ai revisori dei conti, si nota anche un aumento di 218mila euro (da 5,088 milioni a 5,307) della somma complessivamente pagata dalle imprese per il diritto annuale. Non avendo la Camera di commercio rincarato le tariffe, questo aumento è dovuto al miglioramento generale dei conti delle imprese, oltre che a nuove iscrizioni: a parte quelle individuali, infatti, che pagano il diritto in misura fissa, tutte altre aziende versano in percentuale sul fatturato. credito verso lo statoLa Camera ha anche beneficiato della sentenza del 2022 della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittimo l'obbligo, stabilito da una norma nazionale, di versare al bilancio dello Stato i risparmi di spesa ottenuti negli anni 2017, 2018 e 2019: nel caso dell'ente di Pavia questo fa maturare un credito nei confronti dello Stato di 813mila euro per il triennio, somma alla quale andranno aggiunti presumibilmente gli importi versati negli anni successivi, sempre in forza alla norma dichiarata illegittima. «Sommando questi 813mila euro ai 225mila di passivo potrebbe portare a concludere che la reale perdita per il 2022 è stata di oltre 1 milione di euro - dice il segretario generale della Camera di commercio, Enrico Ciabatti - ma in realtà avendo impegnato ben 3,5 milioni in iniziative promozionali significa che se anche ne avessimo spesi 2,4 - comunque molto di più del 2021 - avremmo chiuso in pareggio».Non solo. La Camera di commercio dispone di una notevole liquidità (27,4 milioni) che per un altro obbligo di legge è costretta a tenere su un conto corrente in Bankitalia, a interesse pressoché nullo, invece di farla fruttare con un deposito molto più remunerativo. È dunque una Camera perfettamente in salute, che tra l'altro ha raggiunto altri ottimi risultati nonostante la progressiva diminuzione del personale (ridotto a 31 unità, più 9 dell'azienda speciale Pavia Sviluppo) per le uscite non compensabili con il turnover, che è bloccato.la mancata unione con lodi«I bandi dello scorso anno hanno riscosso un ottimo successo - dice il commissario Giovanni Merlino - l'ente è molto attivo e prosegue nelle iniziative a favore del tessuto economico della provincia». Poi, a proposito della fusione con Cremona e Mantova (che le associazioni di categoria stanno da tempo cercando di evitare) e del mancato accordo con Lodi, che secondo molti sarebbe stata la soluzione più naturale: «L'allora presidente della Camera, Franco Bosi, aveva proposto al suo omologo di Lodi l'unione dei due enti, ma da parte di quest'ultimo (Carlo Gendarini, dimessosi poi nel 2017 per candidarsi a sindaco di Lodi, ndr) ci fu una chiusura netta, motivata dalla scelta di fondersi con Milano». --