Ciclopedonale "invisibile" La protesta di ciclisti e pedoni «In viale Campari si rischia»

il casoGiovanni Scarpa / paviaBuche, dislivelli, furgoni e auto posteggiate che ne impediscono il passaggio, segnaletica orizzontale non più visibile. La pista ciclopedonale di viale Campari, a detta di chi la utilizzata, è forse «la peggiore di Pavia». «C'è un cartello che ne annuncia la presenza, all'angolo con viale Sicilia, ma poi capire che effettivamente ce n'è traccia è tutto un altro paio di maniche» dice un giovane che passa col monopattino e che spesso percorre questo tratto. Difficile, in effetti, capire che da quale punto parta la pista dedicata a pedoni e amanti delle due ruote. Anche perchè il primo pezzo è interamente sul marciapiede. I furgoni si fermano spesso nel bel mezzo per scaricare davanti ai negozi, impedendo il transito anche semplicemente a piedi. Il selciato è comunque sconnesso, con avvallamenti pericolosi causati dalla sporgenza delle radici degli alberi. «Di fatto solo l'ultimo pezzo è riconoscibile come pista ciclabile _ dice un ciclista _. Per il resto è un marciapiede. E malmesso, per giunta». Molti preferiscono così pedalare sul viale, uno dei più pericolosi della città a causa del traffico intenso. «La situazione è così ovunque _ spiega il presidente dell'associazione "Il sellino spiritato" Cosimo Lacava _. Non per niente gli investimenti stradali sono in cima alla classifica delle cause di mortalità in città. In viale Campari, poi, parliamo di ciclopedonale, cioè un percorso misto per pedoni e ciclisti. Pertanto è stato realizzato di fatto su un marciapiede, con tutto quello che ne consegue». Due anni fa l'associazione aveva presentato un dossier in prefettura sugli incidenti causati dagli investimenti di ciclisti e pedoni. «Era stata fatta una catalogazione dei punti più a rischio, poi è cambiato il prefetto non se ne è saputo più nulla _ ricorda _. L'attuale prefetta Francesca De Carlini ha parlato dell'istituzione di un osservatorio di cui dovremo fare parte anche noi come associazione. Vedremo». Ma le segnalazioni di piste ciclopedonali in pessime condizioni giungono da ogni parte della città, a partire da viale della Libertà una delle più frequentate dai pavesi. O come quella di via Ferrata, usata dagli studenti universitari soprattutto. Il Comune? «Diciamo che questa giunta si è mostrata più sensibile delle altre rispetto a questa problematica _ conclude Lacava _. Ma la situazione era e rimane disastrosa sotto il profilo della sicurezza per chi viaggia in bici o va a piedi a Pavia. Serve un piano strutturale, non bastano interventi di manutenzione a macchia di leopardo». Ma, per il momento, pare che questa sia l'unica soluzione. «Abbiamo previsto nell'assestamento di bilancio una cifra consistente per rimettere a posto i marciapiedi e le piste ciclabili che si trovano nelle condizioni peggiori _ assicura il sindaco Fabrizio Fracassi _. Viale Campari rientra nell'elenco delle priorità». --