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il casoGrazia Longo / RomaFerita nel corpo e nell'animo. Una studentessa di 19 anni, di origini romene, è stata abusata venerdì sera su un prato ad Anzio, sul litorale laziale a 60 chilometri da Roma, tra via Nettunense e viale Nerone. L'uomo (forse un senzatetto maghrebino, ma non vi è certezza di questo particolare) è stato particolarmente violento, brutale. Ha avvicinato la giovane, intorno alle 22,30, mentre stava camminando diretta a casa, dopo essere scesa da un autobus della linea Cotral. È riuscito a spingerla verso una baracca e sul prato lì vicino ha approfittato di lei.La ragazza ha cercato di reagire allo stupro con tutte le sue forze, ma l'uomo era molto più forte di lei, oltre che molto aggressivo. Lei ha urlato con tutto il fiato che aveva in gola costringendo l'uomo a scappare. Ha poi chiesto aiuto a un automobilista che passava sulla strada e lui ha chiamato il 118. Nel frattempo, la polizia era stata allertata dalla madre della ragazza, preoccupata perché la figlia non le rispondeva più al telefono. «Mi ha chiamato dal pullman dicendo che stava per scendere e rientrare a casa - ha spiegato la donna agli agenti -, ma poi non ha più risposto alle mie chiamate. Sono molto preoccupata».La polizia del commissariato di zona si è subito messa alla ricerca dell'aggressore e alle indagini collabora anche la Squadra mobile della Capitale. La caccia all'uomo non conosce tregua e si sta indagando anche negli ambienti «difficili» in cui è avvenuta la violenza. La zona, a ridosso di Corso Italia, è infatti una nota piazza di spaccio, frequentata anche da sbandati e senza fissa dimora. Al momento non sembra esistere un identikit preciso del violentatore e la ragazza è ancora sotto choc. Ricoverata all'ospedale di Anzio ha vissuto momenti che l'hanno sconvolta nel profondo.L'episodio di venerdì sera evidenzia l'emergenza sicurezza del litorale a Sud di Roma. A soli dieci giorni fa risale infatti un altro caso di violenza sessuale. A Latina scalo una sedicenne è stata abusata per ore, da un romeno poi arrestato dalla polizia. Daniel Marcu, senza fissa dimora con diversi precedenti, è stato identificato dalla sedicenne e dal ragazzo di 18 anni che era con lei, attraverso una foto segnaletica: secondo le ultime ricostruzioni, questi ultimi lo avrebbero trovato intento a drogarsi con del crack all'interno del sito dismesso dell'ex zuccherificio di via delle Industrie, ora in completo stato di abbandono e degrado, dove i due erano arrivati in microcar parcheggiando all'interno dell'area di oltre 10.000 metri. Il trentunenne, un volto conosciuto a Latina Scalo e già noto alle forze dell'ordine per diversi precedenti, avrebbe aggredito i due giovanissimi, colpendo con un pugno al volto il diciottenne, rimasto svenuto, e costringendo la sedicenne a salire sulla microcar per poi portarla via.Venerdì sera, ad Anzio, l'agguato di un altro predatore sessuale. --© RIPRODUZIONE RISERVATA