Servizio psichiatrico sospeso Le famiglie: «Così ci isolano»

il casovogheraHanno annunciato la sospensione del servizio di Psichiatria all'ospedale di Voghera, e la reazione non si è fatta attendere. Le famiglie non ci stanno a trovarsi di fronte a una porta chiusa. Le rappresenta una voce, quella di Anna: «Viviamo in collina e nostro figlio da tempo è in cura per problemi psichiatrici. La notizia della sospensione dell'attività del reparto di Psichiatria dell'ospedale di Voghera per noi è un dramma. Così ci isolano. Come faremo, e succede spesso, quando nostro figlio avrà bisogno di una consulenza urgente in ospedale? Sino ad oggi facevamo riferimento a Voghera, punto comodo ed efficace nel trattare pazienti, anche critici. Ora siamo costretti a fare chilometri per raggiungere Pavia o Vigevano».L'annuncio di Asst Pavia è dei giorni scorsi. Dice: «Abbiamo ritenuto di dover operare una riorganizzazione dei Servizi di Salute mentale, ottimizzando l'utilizzo dei dipendenti a disposizione, in considerazione della grave carenza di personale, e alla luce dell'esito insoddisfacente dell'ultimo concorso per il reclutamento di medici psichiatri, indetto dall'Azienda ad aprile 2023».E prosegue: «La riorganizzazione prevede che i pazienti da gestire in emergenza siano trattati e stabilizzati, in prima istanza, nei Pronto soccorso di accesso, e successivamente trasferiti nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) dei presidi ospedalieri di Pavia e Vigevano, anziché all'ospedale di Voghera».Questa nuova organizzazione, ha spiegato l'Azienda socio sanitaria territoriale di Pavia, decorrerà dal 1 giugno prossimo. Sottolineando: «Ciò consentirà, con riferimento all'area dell'Oltrepo pavese, il rafforzamento dei servizi per la salute mentale presenti sul territorio (come CPS, comunità e ambulatori psichiatrici), e il potenziamento della presa in carico del bisogno psichiatrico, prima dell'esordio di una eventuale situazione di acuzie, che richieda il ricovero».Nel contempo, Asst ha assicurato che «continuerà ad attivare altre procedure di reclutamento di professionisti volte alla copertura dei fabbisogni aziendali». Concludendo: «Ad esito positivo delle procedure selettive, verranno assunte ulteriori determinazioni, finalizzate al ripristino dei servizi ospedalieri di Voghera, a partire dal 1 ottobre prossimo.Attualmente l'organizzazione di Psichiatria sul territorio pavese prevede una divisione a Pavia, con 18 posti letto, in cui lavorano 14 psichiatri (in servizio sia in ospedale che sul territorio), oltre a 1 coordinatore infermieristico, 4 Oss e 2 ausiliari; un reparto a Vigevano, con 16 posti letto, nel quale sono in attività 11 psichiatri (sia in ospedale che nei servizi territoriali), 1 coordinatore infermieristico con 12 infermieri e 6 Oss. Infine c'era Voghera, ora in stand by, che offriva 14 posti letto, con 6 psichiatri che operavano sui servizi territoriali (di cui 2 universitari convenzionati), 1 coordinatore infermieristico con 15 infermieri, 3 Oss e altrettanti ausiliari. -- D.Z.