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PaviaComitati spontaneiper una politica nuovaTra circa un anno si svolgeranno a Pavia le elezioni amministrative in condizioni peggiori rispetto al 2019 dal punto di vista climatico- ambientale, economico e sociale.La grave siccità che stiamo vivendo è certamente una conseguenza dei cambiamenti climatici ma contribuisce ad aggravarla anche la cementificazione di aree verdi ed agricole. Nell'ultimo rapporto ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione) hanno calcolato che dal 2011 al 2021 in Italia "per la cementificazione sono andate perse oltre 360 milioni di metri cubi di acqua di pioggia". Ma nonostante questo si continuano a proporre politiche come l'attuale variante al Pgt della giunta Fracassi che prevede la cementificazione di aree verdi ed agricole per oltre 475.000 mq, senza dimenticare quelle delle giunte precedenti o del Prg Gregotti che ammontavano a circa 2.500.000 mq.Si progettano modelli di traffico che insistono sull'uso dell'auto privata invece che del mezzo pubblico o della bicicletta, con la realizzazione di nuove strade e rotatorie pericolose sia per pedoni che per i ciclisti.Dobbiamo essere consapevoli che queste politiche sono ormai obsolete ed incompatibili con gli attuali livelli di inquinamento. Ma una mobilità sostenibile, che incide sui comportamenti delle persone, può avere successo se elaborata ed attuata con il coinvolgimento dei cittadini e degli operatori economici.Contro questa visione di città sono nati nei quartieri Comitati che successivamente si sono costituiti in rete per chiedere di poter esprimere i propri bisogni attraverso il confronto e di poter partecipare ai processi decisionali.Altro fenomeno che dovrebbe far riflettere la politica è l'astensionismo ma passate le elezioni passa anche il ricordo e tutto riprende come prima.Infatti i partiti e i movimenti contrari all'attuale maggioranza si stanno riunendo nelle segrete stanze per scegliere un candidato sindaco ed elaborare un programma che naturalmente sarà il risultato di un compromesso al livello più basso. Invece devono prendere atto che l'unica realtà in città è la Rete dei Comitati. Da circa un anno sono sul territorio con raccolte di firme, manifestazioni, assemblee molto partecipate non solo per informare sul contenuto della variante di Pgt ma anche per discutere del futuro della città.E i partiti? Ognuno secondo le proprie caratteristiche, dovrebbero prima di tutto mettersi in ascolto ma poi dialogare ed elaborare la propria visione della città mettendo radici nei quartieri per non presentarci solo un bel libro dei sogni o una favola nera. Walter Veltri. PaviaTra Albonese e MortaraCollina dei rifiutisempre più altaLeggo del via libera definitivo della Provincia di Pavia all'aumento dello stoccaggio alla" collina dei rifiuti" di Albonese . L'impatto sul territorio (oltretutto nei pressi del torrente Arbogna), già notevole per lo stoccaggio di 647mila metri cubi di rifiuti, aumenterà grandemente. Infatti la "Green Up" (ditta dei rifiuti che sbandiera il termine Green, "verde" per interventi di tutt'altro tipo) punta a 400mila metri cubi in più. Per dare l'idea è come se sopra la " collina dei rifiuti"che si eleva sulla pianura fossero stoccati in più metri cubi corrispondenti a 660 villette di 100 metri quadrati di superficie e per due piani di altezza!Il territorio della provincia di Pavia è già compromesso da una situazione ambientale difficile, con fanghi sui terreni (il 25 per cento della produzione nazionale), inceneritore, discariche, ecc.Sarebbe necessaria una moratoria(blocco)di interventi di questo tipo. Fermare la "collina dei rifiuti" sarebbe stato semplice. Sarebbe bastato che il Comune di Mortara non avesse concesso parte del suo " indice di pressione rifiuti" per bloccare l' intervento.Difatti il comune di Albonese aveva già consumato l' "indice di pressione" ma, su richiesta della Green Up, ha richiesto a Mortara parte della sua possibilità di accoglienza rifiuti. L'amministrazione leghista del sindaco Facchinotti, invece di pensare alla salvaguardia del territorio, ha concesso questa possibilità in cambio di qualche soldo. Naturalmente in Consiglio comunale, a suo tempo, votai contro. Poi ho presentato due mozioni, nelle more del giudizio della Provincia di Pavia, per la revoca della concessione che sarebbe stata del tutto possibile solo che "lor signori" dell'amministrazione comunale avessero voluto.Sia la maggioranza leghista che la maggioranza attuale(anche con il voto del PD) hanno respinto queste mozioni, accettando di fatto questo ulteriore attacco al territorio.Giuseppe Abbàconsigliere comunale Rifondazione Comunista. Mortara