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Lo stress aumenta per chi lavora negli ospedali, il personale cala e cresce la quota di medici internisti sotto pressione, pronti a lasciare il reparto: il 50%, uno su due, si dichiara pronto a licenziarsi. È la fotografia scattata da Fadoi Lombardia, la federazione dei medici internisti che ha pubblicato l'indagine sulla sindrome da burnout, lo stress lavoro correlato che porta i sanitari al limite delle loro capacità psicofisiche. Secondo Fadoi, il 38 per cento degli internisti lombardi riferisce di essere in burn-out. «Colpa della carenza di medici, resa evidente dal Covid», dice Luigi Magnani, ex presidente regionale di Fadoi e primario di Medicina interna a Voghera. Per l'Ordine dei medici di Pavia «la pressione aumenta anche per accorciare le liste d'attesa». Le dimissioni causate dallo stresso in corsia riguardano, oltre che i medici, anche gli infermieri. puccio / A PAG. 9