Manca il 50% dei tecnici specializzati «Pagati anche il doppio di un laureato»

PAVIALe aziende non trovano nemmeno la metà dei tecnici specializzati che vorrebbero assumere: all'appello manca il 57,3% delle figure professionali più ricercate. Figure tecniche che possono guadagnare anche il doppio di un laureato. A lanciare l'allarme è Assolombarda che, nel convegno organizzato al Polo tecnologico dalla Scuola di cittadinanza e partecipazione della diocesi, segna in rosso le difficoltà delle imprese nel trovare quei profili di cui hanno necessità.le cifreNel 2022 sono stati pubblicati sui siti specializzati 16mila annunci di lavoro dalle aziende della provincia di Pavia che hanno faticato a reperire il 55% di operai specializzati, con punte del 70% per i meccanici riparatori e dell'85% per figure specialistiche in campo edile e il 50.5% di manager e specialisti. A snocciolare i dati, elaborati dal centro studi di Assolombarda, è Fabio Fugazza che sottolinea come i risultati degli annunci e le informazioni rilevate dall'indagine Excelsior consentano di disegnare «una mappa dei possibili squilibri del mercato del lavoro sul territorio». Mappa che consente alle imprese di puntare l'indice sul disequilibrio tra domanda e offerta e ricordare come il mondo del lavoro stia cambiando rapidamente e apra a nuove competenze. i profili più ricercatiEntrando nel dettaglio, se manca più della metà dei tecnici, per quanto riguarda i tecnici della salute e tecnici in campo ingegneristico, 7 aspiranti su 10 si dimostrano inadatti. Vicino al 60% è invece la percentuale di insuccesso nella ricerca di tecnici della gestione dei processi produttivi e dei tecnici dei rapporti con i mercati. Introvabili poi il 55% dei colletti blu, operai specializzati e conduttori d'impianti, il 75% dei contabili, il 69.4% dei medici, il 70.8% di specialisti in scienze della vita, il 50% degli ingegneri. Ed è Rinaldo Castello, docente dell'Università di Pavia, a ricordare che nelle sole aziende del distretto della microelettronica, dove lavorano circa 500 ingegneri, il 39% dei quali formati dall'ateneo pavese, si stanno cercando 140 ingegneri elettronici. il nodo della precarietàNon è solo lo scollamento tra domanda e offerta ad emergere nell'incontro introdotto dal vescovo Corrado Sanguineti e moderato da Emanuele Cusa, docente dell'Università Milano Bicocca, ma anche il problema della precarietà, con soli 782 contratti a tempo determinato suoi circa 7mila registrati dal Centro per l'impego di Pavia, come spiega Donata Perotti, e il problema della mancanza di una formazione adeguata, come sottolinea Riccardo Aduasio, del Centro servizi formazione, che punta l'indice contro «quel lavoro di qualche mese e sottopagato offerto dalle logistiche» e ricorda i fondi inutilizzati per i Neet, «giovani che non studiano e non lavorano che rimangono invisibili». È Marco Salvadeo, titolare della Logical Job, azienda di lavoro interinale, a segnalare la necessità di intercettare la dispersione universitaria. «Molti ragazzi - spiega -sono stati indirizzati agli Its e sono diventati quei super tecnici richiesti dalle aziende del territorio, alcuni con stipendio doppio rispetto a quello di laureati che non trovano la loro strada». «Questo convegno vuole essere la celebrazione della Festa del Lavoro - sottolinea don Franco Tassone, parroco di San Salvatore e direttore Caritas -. L'obiettivo della Pastorale sociale del lavoro è quello di dare speranza e mettere al centro la persona. Ed è il lavoro che dà speranza e dignità». --Stefania Prato