Il progetto per i giovani di Laboratorio Nazareth oltre la solidarietà
PAVIADiventa una Fondazione il Laboratorio di Nazareth, associazione di volontariato nata all'interno dell'ufficio diocesano per il lavoro con il coinvolgimento di tutta la Comunità della Diocesi di Pavia. «Il nostro obiettivo - spiega don Franco Tassone, parroco della chiesa del Santissimo Salvatore e direttore della Caritas - è quello di dare fondamento alle nostre politiche di aiuto che non consisteranno più solo nelle borse lavoro o nei voucher, pensati per sostenere persone in difficoltà. Si vuole infatti mettere a punto una strategia di collegamento tra imprese, sindacati, con cui abbiamo rapporti importanti, centri di formazione e scuola. Perché noi operiamo in un ambito educativo, vogliamo creare ambienti che accolgano i giovani e li indirizzino ad un lavoro serio, maturo e creativo». Sottolinea don Tassone la necessità di offrire ai ragazzi una formazione idonea in modo che abbiano quelle competenze di cui hanno bisogno le imprese. «Giovani, lavoro e speranza sono le tre parole chiave per il vescovo Corrado Sanguineti. E oggi il tema dei giovani resta ancora sconosciuto. Tutti cercano lavoratori, ma abbiamo 3 milioni di Neet e non sappiamo intercettarli. I ragazzi sono molto sfiduciati, per questo ha senso creare un'alleanza sul lavoro e, attraverso la Fondazione, dare fondamento alle politiche del lavoro». Il Laboratorio di Nazareth promuove, alla luce della dottrina sociale della Chiesa e in collaborazione con la Chiesa locale, il lavoro, l'economia, la politica, "perseguendo la giustizia e la pace fra gli uomini", educa al lavoro, al sociale, alla partecipazione politica, alla giustizia, alla pace e al rispetto del creato. --Stefania Prato