Spuntano 500 evasori della tassa sui rifiuti
Fabrizio Guerrini / VogheraCi sono 500 vogheresi che non pagano la Tassa rifiuti perché non iscritti tra le utenze soggette alla Tari. E ce ne sono altri duemila, ma possono essere tremila, che non hanno la tessera per poter utilizzare i cassonetti. I dati, preoccupanti, sono stati riferiti, in Consiglio dalla ragioniera capo del Comune di Voghera prima del dibattito, con relativa votazione sull'aggiornamento stesso della Tari e sul recepimento della Carta di qualità del servizio raccolta rifiuti.La minoranza ha votato a favore, come ovviamente la maggioranza, al pacchetto Tari, ma rilevando i tanti problemi che la raccolta rifiuti in città sta creando. Sotto pressione l'Asm e il Comune: riemergono gli scompensi del sistema Voghera che è al centro del dibattito dentro e fuori la maggioranza. Pesa l'evasione dalla Tari, ma non solo. Sull'evasione Tari c'è chi fa rilevare come sia presente, con dimensioni analoghe, anche in altre città. Ma sono tutti d'accordo nel sostenere come il percorso burocratico vogherese sia macchinoso.Viaggio tra gli sportelliUn nuovo cittadino, ottenuta dall'anagrafe la residenza, non è in automatico un utente Tari. Per farlo deve presentare formale richiesta all'ufficio tributi, in piazza Cesare Battisti: a quel punto, ottenuto lo status di utente che deve pagare la Tari, deve andare allo sportello Asm nell'ex caserma per ricevere la tessera che apre i cassonetti. Il tragitto burocratico non è proprio lineare e rapidissimo (si deve chiedere, di volta in volta, appuntamento) e può diventare un alibi per dimenticarsi del dovere di pagare la tassa rifiuti. Su questo punto il Comune sta intensificando i controlli: una fetta degli evasori potrebbe decidere, così, di uscire da uno status che li espone a rischio di sanzioni. Ma la questione si complica, perché ai 500 evasori totali si aggiunge la fetta di chi non ha la tessera-rifiuti. Il dato portato in Consiglio è di due/tremila vogheresi senza il budge. Si parlava di duemila, ma si ipotizza mille in più: e qui si conferma un'altra falla nel sistema vogherese dei rifiuti.Chi non ha la tessera non apre il cassonetto e getta i rifiuti dove capita. Sono 100 le tonnellate al mese di pattume "irregolare" che deve essere raccolto dovendo pagare, da parte di Asm , il personale addetto. Questi rifiuti, è stato ricordato anche in Consiglio, devono essere poi smaltiti come indifferenziata: la città perde così la possibilità di far salire la percentuale di differenziata verso quel 90 per cento che farebbe scattare la riduzione della Tari. A ciò si aggiunge il degrado e l'immagine di zone della città che di tanto in tanto appaiono sporche con sacchetti sparsi sui marciapiedi.Sotto esameAnche dal dibattito in Consiglio sono emerse le preoccupazioni del Comune. È stato ricordato come la sindaca Paola Garlaschelli stia premendo su Asm per riattivare da subito gli ispettori ambientali per sanzionare chi non usa i cassonetti. La stessa sindaca ha ricordato anche come non si possa derogare dall'attuale sistema con tessera, visto che Asm dovrà pagare, fino al 2028, le rate per l'acquisto dei cassonetti (pagati 3,2 milioni di euro). Quando l'Asm avviò il sistema tessere era sindaco Carlo Barbieri. L'ex sindaco ribadisce che il metodo funziona meglio di altri, purché si facciano i controlli e si verifichi che ogni cittadino abbia la tessera. Negli ambienti vicini all'allora amministrazione Barbieri si fa persino trapelare la voce di come la Broni-Stradella stia pensando ai cassonetti con tessera. Voci: ma a Voghera evasori Tari e senza tessera spingono a un giro di vite sui controlli. --