Vigevano, in tremila al palasport per tifare la Nazionale azzurra ma vince la Polonia
VIGEVANOSvanisce al fotofinish il sogno dell'Italia di pallamano di conquistare il secondo posto in classifica nel girone di qualificazione ai campionati europei, che si giocheranno ne 2024 in Germania. Gli azzurri, in un palasport di Vigevano gremito (sugli spalti circa 3mila spettatori) rimangono in partita fino all'ultimo, poi il tabellone dice 29-31 e ora ci si deve affidare alla classifica avulsa che determinerà le migliori terze ammesse all'ultima fase della manifestazione continentale. L'Italia arriva a Vigevano, a giocarsi una sfida contro una delle squadre più forti al mondo, riesce a ribaltare lo svantaggio iniziale, poi passa avanti, ma nel finale si infrange contro la barriera difensiva alta degli ospiti che fanno prevalere la loro fisicità. Peccato, perché sino al fischio conclusiva, i 3 mila del palazzetto ci hanno creduto. Il muro di tifosi italiani che riempie l'impianto di via Cappuccini non spaventa la Polonia, la quale pronti via sigla un parziale di 0-4. Non c'è da stupirsi, la squadra che contende il secondo posto nel girone all'Italia (sono entrambe pari punti dietro la capolista Francia), è una delle formazioni più forti al mondo. A gennaio ha disputato tredici partite ai Mondiali. Il suo tallone d'Achille sono i troppi cambi tecnici in panchina, ben tre nell'ultimo periodo.I polacchi hanno qualità e nei primi minuti montano in cattedra. Poi passo dopo passo i ragazzi del ct Trillini si riportano in gara. A fare la differenza è il rigore parato da Ebner al 10', che porta il risultato sul 4-5. Per il pari bisogna aspettare però la bella torsione di Dapiran, che dall'area piccola manda a sedere il portiere e in paradiso i tifosi ducali. Si riparte da 6-6, ma i marcantoni dell'Est, tutti fisicamente meglio piazzati dei nostri, si rimettono in carreggiata.pARISINI Dà LA SCOSSACi pensa il vigevanese Andrea Parisini, capitano degli azzurri, a dare la scossa. L'idolo di casa entra al 14' e nell'azione successiva Bronzo riporta l'Italia davanti sgusciando tra i giganti polacchi, che provano a rispondere con un'azione corale che si infrange contro le mani dell'estremo difensore azzurro, che ipnotizza tre avversari. Dall'8-8 l'Italia prende lo slancio. Pablo Marrochi al 15' dà il primo vantaggio all'Italia e la partita sembra mettersi in discesa. Il palazzetto esplode quando Parisini firma il 13-10, massimo vantaggio fino a quel momento. Il primo tempo si chiude sul 15-12. Al rientro prima vanno in inferiorità numerica gli italiani, ma la difesa chiude bene e non permette alla Polonia di riacciuffare la parità e in vantaggio l'Italia sembra saper bene amministrare. Poi però i polacchi si rifanno sotto e al 22' riescono a siglare il 26-26, regalando gli ultimi 6' di tensione al pubblico del palazzetto. Gli azzurri provano a resistere, ma i polacchi fisicamente meglio strutturati stringono le maglie difensive e a siglare all'ultimo minuto il gol che ricaccia in gola all'Italia l'urlo della vittoria e rimanda i sogni di qualificazione della nazionale azzurra. Nell'ultimo match del girone, l'Italia affronterà la Lettonia con l'obbligo di vincere per poi sperare nel ripescaggio con le migliori terze.--Andrea Ballone