«Più fondi per il lavoro» L'appello dei sindacati alla politica (anche) locale

PAVIAMobilitazioni a Milano, Bologna e Napoli, assemblee unitarie a Pavia. Sono sul piede di guerra Cgil, Cisl e Uil che bocciano il Documento di economia e finanza, definito «inadeguato e senza risposte». Ieri mattina, nella sede della Camera del lavoro in via Damiano Chiesa Fim, Fiom e Uilm, i sindacati del comparto metalmeccanico, hanno puntato l'indice non solo sul Def, ma anche sull'assenza di un piano industriale provinciale.appello alla politica locale«Bussiamo alla porta della politica locale perché manca una programmazione seria per sostenere il manifatturiero che garantisce occupazione stabile e ben pagata - sottolinea Gianluigi Sgorba, segretario generale Fiom Cgil -. Non si capisce come Regione, Provincia e Comuni utilizzino i soldi del Pnrr per dare nuovo slancio a questo settore in un territorio dove nascono solo logistiche e dove invece bisognerebbe attrarre anche altre aziende. I presupposti ci sono, siamo al centro del vecchio triangolo industriale, vicini all'aeroporto e al porto di Genova».Cgil, Cisl e Uil ricordano come i lavoratori debbano fare i conti con il peso dell'inflazione e dell'aumento dei prezzi. «Si è eroso il potere d'acquisto, eppure il governo non individua misure di sostegno e l'intervento sul cuneo fiscale è insufficiente - precisa Sgorba -. Vanno invece sostenuti i redditi da lavoro e pensione anche attraverso la via fiscale e ci vogliono interventi seri di Welfare a supporto delle fasce deboli».Ed è per questo che i sindacati si mobiliteranno con tre grandi manifestazioni, il 6 maggio a Bologna, il 13 a Milano dove è prevista la partecipazione di circa 200 lavoratori del solo comparto metalmeccanico della provincia di Pavia, il 20 a Napoli. E daranno il via ad una serie di assemblee. Il 9 maggio, al collegio Santa Caterina, ci sarà quella unitaria di Cgil, Cisl e Uil, mentre il 29 maggio, al Broletto, è prevista l'assemblea unitaria dei metalmeccanici.«Il sindacato si sta ponendo in modo propositivo al tavolo di confronto con il governo ed è pronto a gestire la rivoluzione ormai è in atto - sottolinea Giuseppe Rossi, segretario generale Fim Cisl -. Ma non arrivano risposte sui problemi come inflazione, salario, precarietà, sicurezza. La delega fiscale proposta dal governo penalizza i lavoratori dipendenti e la riforma pensionistica è costituita da provvedimenti tampone che non pensano ai giovani».la questione formazione.«Deve essere considerata il nuovo articolo 18, consente di trovare un'occupazione o migliorare la propria posizione - spiega Rossi -. La formazione deve essere al centro delle politiche del lavoro promosse da questa provincia, un territorio che ha anche il vantaggio di ospitare l'università. Assolombarda dice che non ci sono lavoratori qualificati, ma è chiaro che bisogna pensare alla loro formazione». Andrea Burzomato, segretario responsabile Uilm, segna in rosso le questioni sicurezza e salute "che vogliamo portare nelle piazze». «I luoghi di lavoro devono essere sicuri, invece assistiamo a infortuni e morti, anche nel nostro territorio, che sono inaccettabili - spiega -. Il mondo occupazionale sta cambiando e i sindacati vogliono accompagnare i lavoratori in questo cambiamento che coinvolge anche la nostra provincia. Per questo chiediamo alla politica locale di ascoltarci». --Stefania Prato