Il nodo del patrimonio e del risarcimento alla famiglia Criscuolo

PAVIADagli accertamenti patrimoniali Barbara Pasetti risulta nullatenente. Anche la tenuta di Calignano dove il corpo di Luigi Criscuolo è stato trovato, senza vita, fuori dal cancello il pomeriggio del 20 dicembre 2021, non è intestato all'imputata ma a suo padre, Franco Pasetti. I pubblici ministeri Andrea Zanoncelli e Valentina Terrile hanno comunque chiesto al giudice di trasformare il sequestro probatorio (eseguito durante le indagini) dell'immobile in sequestro conservativo (per metterlo a disposizione degli eventuali risarcimenti). Il giudice Pasquale Villani si è riservato ed entro l'udienza del 14 luglio comunicherà la sua decisione. Nella tenuta di Calignano, un ex convento ristrutturato dalla famiglia, Barbara Pasetti abitava con il figlio di nove anni. In questa casa, dal cortile ampio e con un giardino sul retro, è stato commesso il delitto. Il commerciante di biciclette è stato ucciso, per stessa ammissione dell'imputata, nel cortile della tenuta, e il suo corpo è stato trovato, un mese e mezzo dopo, il 20 dicembre, all'esterno, fuori dal cancello sul retro. Il tema dei soldi ricorre anche nel possibile movente. Pasetti ha spiegato agli inquirenti di avere ingaggiato Criscuolo per spaventare il marito, Gian AndreaToffano, che «doveva una somma ingente alla mia famiglia e io non riuscivo a far fronte alle spese. Mi sono dovuta rivolgere a Criscuolo per poterlo spaventare». Ma a un certo punto, secondo la sua confessione, Criscuolo avrebbe cominciato a chiederle denaro con insistenza. «Mi ricattava, dicevo che se non pagavo sarebbero stati problemi - ha raccontato la donna -. Quella mattina la situazione è precipitata». --m. fio.