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paviaAndrea Moro, neurolinguista dello Iuss, testimonial per un giorno della Lilt. La sua conferenza sul tema "Il pensiero osceno: Dante, il cervello e la pretesa delle lingue geniali. Cosa spinge Dante a dire che chi abita a Pietramala pensa in modo osceno?" - che si terrà domani al teatro Manzoni di Monza - è il terzo appuntamento della rassegna UmanaMente. Lo studioso indicherà come Dante avesse già intuito che tra le lingue naturali non vi siano lingue geniali e che questa prospettiva errata è stata responsabile di una tragedia immane. Un tema che svela un filo rosso nelle letterature di tutti i tempi fino all'approdo della neurolinguistica contemporanea.La conferenza è parte del ciclo che intende mettere al centro l'essere umano, il sapere e il rapporto con la scienza. La serata ha l'obiettivo benefico di raccogliere fondi per Casa LILT, il più grande polo di prevenzione e assistenza oncologica della Brianza. Moro, oltre ad essere linguista di rilievo internazionale e professore di Linguistica Generale alla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, è anche componente del suo comitato tecnico scientifico di Lilt. --