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PaviaBreve storiadi un disservizioBreve storia di "disservizi sociali": sabato 9 marzo mia suocera ha subito il furto del portafoglio, contenente, tra le altre cose, la tessera sanitaria/codice fiscale. Lunedì 11 marzo abbiamo richiesto un duplicato del documento, tramite mail, all'Agenzia delle Entrate, allegando copia della denuncia presentata ai carabinieri. Venerdì 28 marzo abbiamo ripetuto l'operazione, questa volta di persona, all'Ats, dove la solerte funzionaria ha inoltrato la richiesta, spiegandoci che, però, non aveva la possibilità di monitorare l'iter della pratica e ci ha congedati con uno sconsolato: «Speriamo che le arrivi... sa, le poste...».Facendo un acquisto "on line" c'è la possibilità di seguire passo dopo passo il viaggio dell'articolo in oggetto, dall'acquisto alla consegna, che avviene di norma entro qualche giorno. Ad oggi, del duplicato della tessera sanitaria nulla si sa! Lascio alla fantasia di chi legge ogni commento in merito.Roberto Pozzi. Pavia25 AprileCambiamo aria(e anche parole)Dobbiamo cambiare aria. L'aria inquinata dalle posizioni razziste, omofobe, intolleranti che molti, troppi esponenti di questa maggioranza politica non esitano a ostentare. I danni non si fanno soltanto con le leggi, i danni si fanno moltissimo con le parole. Emergenza, pericolo, invasione... È un argomento difficile che troppi si ostinano a negare, ma sta passando quest'aria di arretramento sull'accoglienza e sui diritti cominciando a influenzare fasce di popolazione che prima avevano atteggiamenti e comportamenti diversi, più aperti alla solidarietà e al rispetto.Il 25 Aprile è un giorno in cui ogni singolo cittadino può fare la sua parte per cambiare questa cupa aria di regressione, di repressione, di egoismo, di disumanità. Diffondiamo l'aria buona della tolleranza, dei diritti, del rispetto, insomma della libertà.La carta costituzionale disegna la libertà, individua diritti universali, rende uguali i cittadini, organizza la democrazia. Quella democrazia che il fascismo aveva cancellato opprimendo e assassinando gli oppositori, istituendo le leggi razziali, fucilando e impiccando i partigiani, massacrando civili innocenti. La lotta partigiana è un patrimonio di tutte quelle donne e quegli uomini di ogni provenienza politica e culturale che si sono battuti scegliendo di essere partigiani opponendosi ai torturatori e agli assassini.C'è un solo modo per celebrare il 25 Aprile: respingere con forza ogni subdolo tentativo di intorbidire le acque. Il fascismo è l'antitesi della democrazia, il suo contrario, la sua negazione. Celebrare la libertà conquistata è opporsi, anche oggi come 80 anni fa, a chiunque cerchi di riabilitare il fascismo.Vincenzo Sardiello. Pizzale25 Aprile / 2Sul concettodi liberazioneNell'odierna società digitale, orizzonte dove l'informatica si intreccia al capitalismo, che valore ha essere ancora di sinistra? Quando si parla della sinistra non ci si riferisce a una categoria astratta, ma a un terreno reale, fatto di militanti passioni; a un campo vivente, fatto di sofferte e affascinanti testimonianze; a un luogo concreto, dove volti e voci hanno combattuto per affermare l'uguale dignità di tutti gli esseri umani.La sinistra è movimento nella storia e coscienza critica di tale movimento; è spazio vivente, dove si elaborano idee e progetti; ambito creativo dove si costruiscono saperi e si vivono empatiche e solidali emozioni. Collocarsi a sinistra è sentirsi parte di un cammino culturale che ci precede ma nello stesso tempo ci avvolge, che ci chiama a prendere sempre una posizione.Ecco perchè riflettere sulla parola sinistra non è solo esercizio di speculazione ma diviene movimento d'azione, pensiero che si modula come prassi. La sinistra rappresenta la grande narrazione della moltitudine di donne e uomini che hanno creduto e ancora credono che il destino dell'umano sia convivenza pacifica, dove le differenze si relazionano nell'unita; è sentire la passione di costruire una società senza muri; è vivere la forte tensione di scrivere quotidiane pagine di positiva esistenza. Essere di sinistra è azione che incide nel corpo sociale presente, per questo il tempo della sinistra è il tempo che rinvia all'adesso, tempo della continua trasformazione e resistenza. Allora essere di sinistra è vivere sempre il tempo presente con attenzione e partecipazione; è concepire l'agire politico come lotta ad ogni forma di prepotenza e di discriminazione; è sentire la responsabilità di dare risposte a chi chiama; è avvertire la necessità di impegnarsi a superare le iniquità del tempo presente; è riconoscere che l'uguaglianza tra i viventi umani è un fatto naturale, che l'attuale struttura sociale, con il suo credo iper-liberista, sfrangia e deturpa in un'ignobile disarmonia. Essere di sinistra è guardare il mondo da una parte per costruire un mondo che non presenti più squilibri di parte; è riscrivere la scena sociale come spazio che include e che permette ai più deboli di avere una giusta possibilità nella vita. La sinistra è la quotidiana celebrazione della libertà; come festa della libertà di amare, di accogliere e di sognare. Per ogni essere umano la libertà diviene nome da dire e il fine da vivere, per questo la sinistra è sempre tempo di liberazione.Sandro De Bonisiscritto Pd, Pavia