Per l'ippocastano è già tempo di grande fioritura
paolo cauzziL'ippocastano (conosciuto anche come castagno d'India) è diffuso in Europa per lo più come pianta ornamentale e decorativa. Appartiene alla famiglia delle Sapindaceae ed è piuttosto resistente alle basse temperature e a quasi tutti i tipi di suolo. Risente invece dell'inquinamento e di un'eccessiva salinità del terreno. Non richiede molto impegno dal punto di vista dell'irrigazione, in luoghi in cui piove non è necessario provvedere ad un'ulteriore apporto d'acqua. É invece necessario irrigarlo in caso di siccità o di piogge insufficienti come nelle nostre ultime estati. La prima cosa da fare è curare la sua corretta messa a dimora, che deve avvenire dove c'è molto spazio. Occorrerà anche effettuare una buona pulizia intorno in modo da evitare l'annidamento di parassiti. Teniamo presente che l'ippocastano può arrivare a un'altezza di 25 metri e la sua chioma può ampliarsi fino a 10-15 metri di diametro, pertanto bisognerà lasciare intorno all'albero uno spazio adeguato alla sua potenziale espansione. I frutti sono simili alle castagne, ma non sono commestibili ed eccessivamente amari. La concimazione del terreno è molto importante soprattutto durante la messa a dimora dell'albero e i successivi anni. Il concime da scegliere sarà quello di tipo organico. Sono piante abbastanza resistenti e robuste e si consiglia comunque di non agire con potature. Qualora fosse necessario bisognerà agire con molta delicatezza nella scelta dei tagli in quanto è una pianta che soffre molto il diradamento dei rami. In questo periodo regala delle splendide e abbondanti fioriture che abbelliscono i nostri parchi, viali e giardini.Un'occasione per ammirare i sui splendidi fiori sarà visitare l'orto botanico dell'Università di Pavia (SMA - Sistema Museale di Ateneo) aperto nei week end dalle 10 alle 18. --