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MORTARA Il gruppo delle Guardie ecologiche volontarie, attive a Mortara dall'estate dello scorso anno, sta per essere ampliato. «A maggio, a seguito degli esami di abilitazione - spiega Andrea Andreossi responsabile del gruppo che opera a Mortara - arriveranno cinque nuovi elementi e da cinque passeremo a dieci». Un impegno importante per le Guardie ecologiche volontarie, volute dalla giunta Gerosa e promosse dall'assessore all'Ambiente Andrea Olivelli. Sono cittadini che mettono a disposizione il loro tempo svolgendo funzioni di tutela del territorio. Il gruppo fa capo alla Regione. Attualmente in tutta Italia sono in servizio circa 2mila guardie e sono in forte crescita. I componenti del gruppo possono anche fare multe (da 300 a 3mila euro) per l'abbandono di rifiuti e altri reati ambientali. A Mortara il gruppo è attivo grazie ad una convenzione con il Comune di Inverno e Monteleone. «Noi ci occupiamo prettamente del controllo del territorio extraurbano, mentre in città opera la polizia locale - prosegue Andreossi - In quasi nove mesi di attività, grazie all'ausilio di fototrappole e diversi controlli, abbiamo sanzionato diverse persone. Si è instaurato un ottimo rapporto di collaborazione con gli agricoltori ed abbiamo notato che, agendo spesso su punti critici, alcune zone non sono più abbandonate. In alcuni punti, tuttavia, facilmente accessibili con automobili e furgoni, gli abbandoni sono frequenti». La maglia nera in questo senso spetta alla località "Cento pertiche" e poi l'area al confine con il Comune di Gambolò e le frazioni. «Un altro punto critico - aggiunge Andreossi - è quello sotto il cavalcavia per Parona. In quella zona ultimamente è stata effettuata una bella pulizia da parte degli addetti dell'amministrazione provinciale, ma va sempre monitorata con cura. L'auspicio è che, con l'aumento dei nostri uomini in servizio e una maggiore coscienza civica dei cittadini chiamati a collaborare e segnalarci situazioni non consone con l'adeguata conservazione dell'ambiente, si vada a frenare un malcostume che va a ledere l'ambiente e i diritti di tutti». --mauro depaoli