Bilancio Croce verde il neo presidente spegne l'allarme «Siamo tranquilli»
Silvio Puccio / paviaIl 28 aprile (e il due maggio in seconda convocazione) ci sarà l'assemblea dei soci di Croce verde pavese, momento chiave per l'approvazione del bilancio. La prima della presidenza di Paolo Bottoni, storico volontario che ha preso le redini dell'associazione dopo le dimissioni terremoto di Giancarlo Albini, già presidente di Fondazione Comunitaria che ha lasciato a marzo l'incarico in via Lovati per divergenze nello «stile di amministrazione» e difficoltà nell'imprimere i giusti cambiamenti in direzione di una «gestione efficiente e trasparente», oltre a un "buco" nel bilancio da circa 284 mila euro, come confermato dai membri del direttivo della Croce: «Situazione che non destra preoccupazioni, con un bilancio in linea rispetto alle annate precedenti. Siamo tranquilli», ribadisce Bottoni, 83 anni, medico in pensione e consigliere comunale nel 2012 (giunta Cattaneo). La prima assembleaCon Albini - presidente per poco più di tre mesi tre mesi - ha lasciato anche il vicepresidente Marco Podini (ex responsabile dell'ufficio legale dell'Università) e il consigliere del direttivo Jacopo Marchese: tre dimissioni che hanno fatto scendere il numero dei consiglieri da sei a nove, numero reintegrato di recente. Durante l'assemblea dei soci verrà esposta una relazione tecnica sul bilancio in approvare da parte dei commercialisti della Croce, e si approverà anche il bilancio di previsione per l'anno in corso. «Sarà la mia prima assemblea da presidente - dice Bottoni - e sarà un momento per parlare dello status quo dell'associazione, facendo riferimento all'approvazione di un bilancio consuntivo frutto della consiliatura precedente». I predecessori di Paolo Bottoni sono Giancarlo Albini (dicembre 2022-marzo '23) e Marisa Arpesella (2019-dicembre '22) oggi nel direttivo dell'associazione di soccorso come consigliera. Rilanciare il volontariatoIl presidente Bottoni, già nel direttivo della Croce prima della sua elezione, rilancia l'importanza dell'attività dei volontari, il cui numero ha conosciuto una flessione soprattutto dopo l'emergenza Covid. E che adesso il neopresidente vuole attrarre: «Il Covid ha bloccato le attività formative che adesso sono riprese. Il nostro lavoro andrà nella direzione di aumentare il numero di volontari, che sono la spina dorsale dell'associazione di soccorso. La loro carenza ha creato complicazioni e difficoltà e per questo il nostro obiettivo è stimolarne la partecipazione». Con le tre dimissioni ai vertici di Croce verde stati nominati tre nuovi consiglieri, oltre il neopresidente Bottoni. Dal 30 marzo sono entrati nel direttivo Vittorio Balzi, Giovanni Magagnato e Antonella Mastretti, già nella direzione sanitaria dell'associazione: è stata nominata vicepresidente della croce di soccorso. Il nuovo tesoriere è Carlo Bottarelli, già consigliere. All'ordine del giorno c'è anche la loro approvazione da parte dell'assemblea dei soci. In occasione della sua nomina, Bottoni aveva dichiarato che «Riprendiamo il cammino in modo del tutto trasparente, ci rimettiamo sulla strada cercando di andare dritti, così da ristabilire normalità e tranquillità dopo un recente passato forse complicato». Questo il commento a caldo del neopresidente, che da quanto si apprende avrebbe vinto la ritrosia nell'accettare l'incarico facendo leva sul suo attaccamento all'istituzione cittadina. Riferimento - nemmeno troppo velato - forse rivolto alle dimissioni di Albini, supertecnico che era stato chiamato per gestire la Croce in un momento di difficoltà economica tra rincari, bollette, inflazione e un disavanzo da 284 mila euro. --