L'industria: «Impennata delle materie prime»

«Da oltre un anno l'industria di trasformazione cerca di contenere parte dei costi della materia prima, cioè il risone acquistato dai produttori». Roberto Carriere, direttore dell'Associazione industrie risiere italiane (Airi), commenta così gli aumenti delle confezioni di riso allo scaffale. Fra i prodotti alimentari, il riso è aumentato del 41,7%. «L'aumento del prezzo all'origine è molto più elevato: a marzo dell'anno scorso, secondo i dati dell'Associazione granaria di Milano, un quintale di Carnaroli veniva quotato 82,50 euro e uno di Arborio 59 euro. Quest'anno, sempre a marzo, i prezzi sono balzati a 125 euro per il Carnaroli e a 105 euro per l'Arborio: rispettivamente 152% e 178%. L'industria non può che adeguarsi cercando comunque di arginare i costi applicati ai consumatori».