Agronomi e giovani del Fai impegnati alla riscoperta di un borgo senza abitanti
l'iniziativaCegniUn interessante evento naturalistico e culturale, alla riscoperta dell'alto Oltrepo. Domenica scorsa, il Fai Giovani Oltrepo, in collaborazione con Odaf Milano (Ordine dei Dottori agronomi forestali) ha organizzato un trekking, con partenza da Cegni, dove i quasi 50 partecipanti hanno potuto visitare il "borgo fantasma" di Ceregate, un piccolo gruppo di case in pietra, incastonato alle pendici della valle e abbandonato dal 1986. L'obiettivoE' stata un'occasione per approfondire la geologia e la storia della Valle Staffora, con riferimenti allo spopolamento di queste aree, dal secondo Dopoguerra, e alle tradizioni ancora molto sentite come il carnevale bianco di Cegni e la musica delle quattro province. Il pomeriggio è stato dedicato alla visita delle cantine di Cegni, un complesso di costruzioni e terrazzamenti unico in Oltrepo. Il dottore agronomo Nicola Parisi ha ricostruito le usanze degli abitanti di Cegni, che sono riusciti a strappare un fazzoletto di terra al bosco per l'agricoltura e a produrre vino a queste altitudini, che ancora oggi sono considerate al limite estremo per la coltivazione della vite. In passato, ogni nucleo famigliare possedeva una piccola costruzione in pietra accanto al vigneto, in cui si svolgevano i vari processi di produzione del vino. Oggi i vigneti sono in larga parte scomparsi. «Il Fai vuole puntare i riflettori su questa vera meraviglia del territorio oltrepadano, che racconta di antiche tradizioni, legame con la terra e tecniche dimenticate. L'interesse è quindi paesaggistico, sociale e architettonico, e rientra appieno nella missione del Fai, che in questi anni ha intrapreso una serie di acquisizioni a livello nazionale di beni come rifugi, mulini e stalle per raccontare alle nuove generazioni un ecosistema umano ormai periferico e soggetto all'abbandono, ma in realtà fondamentale nel tener vive le tradizioni e le economie locali, e nel contrasto al dissesto idrogeologico», spiega Edoardo Vaccaroli, capogruppo del Fai Giovani Oltrepo Pavese. Filippo Pozzi, agronomo, delegato Fai e consigliere Odaf Milano, ha sottolineato come «queste permanenze storiche necessitano di essere tutelate sotto varie forme, per esempio attraverso interventi di restauro mirati, per essere poi riutilizzate a scopo culturale e turistico». --Alessandro Quaglini