Il sindaco contro il 5G per bloccare l'antenna ferma persino l'Enel
il casoContro l'antenna 5G in centro, il Comune gioca la carta della sospensione al permesso per la manomissione del suolo. A Codevilla si fa incandescente la discussione attorno alla possibile collocazione di un ripetitore per la telefonia mobile a pochi passi dalla piazza principale. Mentre il comitato "Rispettiamo e Valorizziamo il Territorio" si è messo in moto e ha già raccolto 200 firme contro l'impianto, l'amministrazione fa ora la sua mossa sospendendo l'autorizzazione alla manomissione suolo in via Madonnina, richiesta da "Enel Distribuzione", per realizzare il collegamento di alimentazione elettrica indispensabile al funzionamento dell'antenna. Insomma, senza allacciamento alla rete elettrica, di fatto l'impianto non potrebbe funzionare. Più che un no secco, la misura sembra un modo per forzare la mano al proponente e convincerlo a optare per una collocazione alternativa, più distante dal centro abitato. La location già c'è: potrebbe essere accanto al cimitero cittadino, distante circa 500 metri dalle ultime case della periferia codevillese. Ora si attende la risposta della società proponente.«Il provvedimento vuole contrastare l'installazione dell'infrastruttura telefonica 5G, che dovrebbe svettare per ben 34 metri a pochi metri dalle abitazioni ed a un centinaio di metri dalla chiesa parrocchiale e da Piazza Cavour, come richiesto dai cittadini nel corso del dibattito pubblico, tenutosi in sala consiliare, lo scorso 10 marzo. - spiegano dall'amministrazione guidata da Marco Dapiaggi- Abbiamo intrapreso la strada della concertazione per trovare una soluzione alternativa che possa coniugare le legittime richieste dei codevillesi, per riuscire a minimizzare l'impatto dell'impianto prossimo alla zona abitata, e le necessità del gestore. E' già stato individuato un sito alternativo, nei pressi del cimitero, idoneo a ridurre al minimo possibile l'esposizione della popolazione residente alle radiazioni elettromagnetiche». --A. Alf.