Asm scende a patti con i sindacati accolte le richieste

Filiberto Mayda / vogheraEra partito male il vertice tra i sindacati e l'azienda. Da un lato i rappresentanti del settore Igiene Ambientale, forti del voto della stragrande maggioranza dei lavoratori ottenuto in assemblea; dall'altra i vertici di Asm sotto pressione per i risultati della raccolta differenziata dei rifiuti raccontata nelle nostre pagine. E così, se giovedì pomeriggio già si prospettavano iniziative pesanti come un possibile stato di agitazione, ventiquattr'ore più tardi l'azienda ha consegnato ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali (Cgil Fp con Daniele Pirri; Fit Cisl con Alfredo Di Santo e Gaetano Di Capua; e Fiadel con Franco Manzi; e per le rappresentanze sindacali Eros Insalaco, Gioachino Insalaco, Massimiliano Pertusi, Osvaldo Olivieri e Fabio Castagna) un verbale dell'incontro nel quale - va detto: a sorpresa - venivano sostanzialmente accolte le richieste del sindacato. Il termine "sorpresa" non è eccessivo: da due anni i rapporti tra la direzione di Asm, con la nuova presidenza Bariani e la direzione generale di Cuzzoli, e i rappresentanti dei lavoratori sono sempre tese. Motivo? La mancata risposta su una serie di problemi, avanti a tutti quello della gestione della raccolta differenziata. Perché a fronte di un impegno costante dei lavoratori - avevano spiegato i sindacati - il risultato era pessimo. Il motivo? L'acquisto di quei cassonetti con tessera che funzionano male, che non vengono utilizzati da 2mila famiglie (con sacchetti della spazzatura abbandonati per strada). Una scelta che avrebbe dovuto essere almeno affiancata da un numero consistente di ispettori ambientale, sei era il numero previsto, che si erano ridotti a uno solo. E poi tanti temi sulla qualità e la sicurezza del lavoro.Altro che stato di agitazione. E invece: «Abbiamo ricevuto un verbale di incontro - fa sapere Cgil - che apre spiragli per una trattativa. Lo leggeremo e valuteremo con attenzione e decideremo se proseguire o meno sulla strada dello stato di agitazione». Cgil prudente, si capisce, ma il tono della dichiarazione è quello di chi, appunto a sorpresa, ha ottenuto gran parte di quello che chiedeva su: area lavaggio, parco mezzi, ispettori ambientali (appunto), carenza di organico, Gps, e relazioni sindacali. --