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milanoNon si può, non si deve morire sul lavoro»: lo dicono in un comunicato unitario Fai Cisl Milano Metropoli, Flai Cgil Milano e Uila Uil Milano, che esprimono il loro cordoglio ai familiari dei due uomini che hanno perso la vita oggi mentre erano impegnati in operazioni di potatura presso il Golf Club Le Rovedine di Noverasco, alle porte di Milano. La manutenzione del verde è «un lavoro duro, con alti profili di rischio, poiché svolto con attrezzature taglienti, in posizioni pericolose o, come nel caso descritto, da postazioni sopraelevate. È necessario che tutti i soggetti coinvolti (i Comuni, la Città Metropolitana, Inail, ITL) adottino misure molto più stringenti per una valutazione dei rischi specifici e connessi a questi lavori, nell'ottica di una rafforzata attività preventiva e di sensibilizzazione sulla salute e sicurezza, che è la priorità delle priorità del mercato del lavoro». «Fai, Flai e Uila - hanno aggiunto i sindacati nel loro nota - si impegnano a porre costantemente, nei confronti del sistema delle imprese del settore, e anche in occasione dei rinnovi contrattuali e nelle attività dell'ente bilaterale dell'agricoltura, la massima attenzione sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro». Perché «non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo tollerare che l'incuria, la mancata manutenzione degli strumenti di lavoro, la pressione sulle tempistiche, l'imperativo della riduzione dei costi, portino alla perdita di vite umane». Anche i Cub attaccano, parlando di «corsa al risparmio sulla pelle dei lavoratori». --