Musica a tutto volume e bivacchi notturni nel parco di villa Trespi

BELGIOIOSOMusica ad alto volume proveniente dal giardino di Villa Trespi e i cittadini protestano. Il parco viene chiuso ogni giorno alle 19 grazie a un cancello automatico, ma spesso ci sono ragazzi che, in un punto non monitorato dal sistema di videosorveglianza, scavalcano il muro che delimita il giardino ceduto alcuni anni fa dalla famiglia Trespi al Comune che aveva poi proceduto a sistemarlo. Senza dimenticare l'intervento del Rotary Belgioioso Sant'Angelo Lodigiano che aveva realizzato percorsi sensoriali anche per i non vedenti. NOTTI INSONNIDopo alcuni vandalismi e l'installazione di due telecamere vicino al cancello, ora le feste in piena notte con tanto di musica assordante. «Assurdo che nessuno intervenga per far cessare questa situazione che prosegue da tempo, peraltro ogni sera e non più solo nei fine settimana», dicono alcuni residenti e Fabrizio Cavaldonati, amministratore del gruppo Belgioioso e dintorni aggiunge: «Questi ragazzi entrano in un luogo che a quell'ora è chiuso e disturbano chi abita lì vicino. Bisognerebbe intervenire».TELECAMERE«In Comune nelle ultime settimane non è arrivata alcuna segnalazione - sostiene il sindaco Fabio Zucca -. Si erano verificati atti vandalici e vi era stato l'intervento dei carabinieri che erano riusciti ad identificare i responsabili, tutti minori, nei cui confronti era stata anche presentata denuncia. L'amministrazione era quindi consapevole della situazione per cui aveva deciso di destinare due telecamere, tra quelle acquistate con un bando regionale, proprio al controllo di questo parco. Ora i ragazzi evitano di passare vicino al cancello e scavalcano il muro in un punto scoperto dagli occhi elettronici, all'altezza del semaforo». Il sindaco spiega poi che presto verrà pubblicato un bando per individuare un operatore intenzionato a gestire un piccolo punto di ristoro a Villa Trespi. «Sarà anche un presidio di controllo e consentirà una maggiore fruizione dei giardini, con l'apertura anche nelle ore serali». --Stefania Prato