Il bosco di Garlasco sarà parco naturale con spazi per il gioco
GarlascoDa un paio di settimane sono decollati a Garlasco i lavori di riqualificazione del Bosco dell'Antennone, un'area naturalistica di circa 16mila metri quadrati che si trova a pochi passi dalla frazione Bozzola. Si concretizza così un progetto che va a valorizzare un polmone verde di grande rilevanza per il centro lomellino e che da sempre rappresenta una delle aree verdi di notevole rilevanza per la realtà lomellina. Il contributoL'amministrazione comunale, grazie anche ad un contributo regionale arrivato lo scorso autunno, vi vuole realizzare un grande parco naturale dove valorizzare anche la biodiversità con particolari specie botaniche ed essenze arboree e floreali che caratterizzano questa fascia di Lomellina. «In questa fase - commenta l'assessora all'Ambiente Isabella Panzarasa - la ditta incaricata sta effettuando le principali opere di pulizia della parte del sottobosco dove verranno creati percorsi naturalistici. Il nuovo parco avrà due accessi: uno dalla strada vecchia vicinale dalla parte del parcheggio dell'area storica della frazione Bozzola e un accesso anche dalla parte est in zona strada Maierno. Ci saranno sentieri che confluiranno in un'area centrale destinata alla sosta e al gioco. I sentieri, dello sviluppo complessivo di 375 metri, saranno a fondo naturale e, in accordo con la vigente normativa forestale, dell'ampiezza di 1,20 metri». Il progetto approvato nella primavera dello scorso anno prevede un costo complessivo di 70mila 500 euro, 28mila dei quali finanziati dalla Regione per riqualificare l'area naturalistica. I garlaschesi la conoscono con il nome di bosco dell'Antennone per la presenza di un alto ripetitore per la telefonia che si trova a poche decine di metri dal Santuario della Bozzola. Il piano prevede la riqualificazione di tutto l'antico bosco che contiene fiori e alberi di pregio ma anche la creazione di attrezzature per la ginnastica ed ausili inclusivi utilizzabili anche da persone diversamente abili. «Saranno installate- conclude Panzarasa - anche alcune panchine in materiale riciclabile per dare un senso anche ad un progetto a cui noi teniamo particolarmente di ecosostenibilità». --Mauro Depaoli