Riviste le rette dell'asilo nido aumenti per i redditi più alti

LANDRIANO Il Comune rivede le tariffe dell'asilo nido "Crapa Pelata" in vista dell'anno educativo 2023/2024. Previsti aumenti, ma solo per le fasce di reddito più alte. La revisione, fanno notare dal Comune, è stata determinata dalla sempre maggiore incidenza dei costi sostenuti per la struttura educativa, in particolare per ciò che riguarda la compartecipazione alle rette a sostegno delle famiglie di utenti residenti.Quello che emerge a prima vista è che alcuni utenti ci guadagneranno, mentre per altri il conto sarà più salato. FASCE DI REDDITONulla muterà per quanti rientrano nella fascia Isee (indicatore di reddito) compresa fra 0 e 6.600 euro che continueranno a versare 175 euro per il tempo lungo (ore 7.30/18), 155 euro per il tempo normale (7.30/16) e 135 euro per il tempo corto (7.30/13). Invariata la situazione anche per le fasce Isee comprese tra 6.600 e 25mila euro, per cui il calcolo delle rette rimane affidato al metodo della progressione lineare, calcolo peraltro molto complesso, ma che in sostanza prevede una maggiore incidenza del costo se più alto è il reddito. Viene comunque fissato in questo caso un tetto massimo delle rette, rispettivamente a quota 595, 550 e 445 euro in base al tempo scelto. La principale novità è l'accorpamento delle utenze che presenteranno un Isee superiore ai 25mila euro e quelle che non depositeranno la certificazione, fino a oggi tenute distinte; per i primi ci saranno rincari (da 595 a 680 euro per il tempo pieno, da 550 a 580 euro per il tempo normale e da 445 a 465 euro per il tempo breve, mentre per i secondi le rette si ridurranno rispettivamente di 109, 130 e 126 euro. Anche per gli utenti non residenti ci saranno variazioni al ribasso: le rette passeranno da 868 a 730 euro (tempo lungo), da 781 a 650 euro (tempo normale) e da 650 a 500 euro (tempo breve). Da ultimo, resterà invariato per tutti il costo del pasto giornaliero, fissato a 2,50 euro. Nelle prossime settimane, l'amministrazione comunale organizzerà l'appalto per la concessione del servizio su un periodo di cinque anni, dal momento che l'attuale assegnazione arriverà in scadenza il 31 luglio. --gianluca stroppa