Pavia ovest, case popolari Aler occupati due alloggi in un mese

Silvio Puccio / paviaDue case popolari dell'Aler occupate abusivamente nel giro di un mese, scavalcando famiglie che aspettano un alloggio. Succede in via Pampuri, strada a fondo chiuso collegata con via Fratelli Cervi, Pavia Ovest. «Così è una guerra tra poveri», dice Pierluigi Albetti, segretario generale di Sunia, sindacato che difende i diritti di inquilini e assegnatari.«Numeri in aumento»Albetti racconta che una delle case era prossima all'assegnazione: «La prima occupazione è avvenuta a metà marzo, la seconda questa settimana. Intanto una famiglia in graduatoria sarebbe entrata a breve. Le occupazioni ledono il diritto alla casa di tutti, perché sottraggono alloggi che non sono mai sufficienti. La casa è un'emergenza che non si risolve con scorciatoie: non fanno altro che alimentare rabbia tra persone alle prese con una vita precaria». Il sindacalista riferisce di segnalazioni in crescita: «Abbiamo riscontrato un aumento delle notizie che ci arrivano. L'occupazione delle case è frequente in diverse metropoli, ma comincia a presentarsi in altre realtà come Pavia, Vigevano o gli altri centri della provincia. Un preoccupante campanello d'allarme che richiede attenzione». Aler, ente regionale per l'edilizia popolare, conferma: «Per il caso specifico del nucleo in graduatoria proporremo un'alternativa - spiega Matteo Papagni, direttore generale di Aler Pavia Lodi -. In entrambi i casi sono stati identificati gli occupanti con la collaborazione delle forze dell'ordine. Si tratta di alloggi a piano terra, più vulnerabili, che di solito mettiamo in sicurezza ma stanti le recenti disdette era nostra intenzione assegnarli velocemente. Per l'ultima del 29 marzo siamo intervenuti per una disdetta a seguito di un decesso pervenuto da poco, e il tecnico ha trovato l'alloggio occupato. Aler ha intimato il rilascio degli alloggi, ma senza la collaborazione degli occupanti e in presenza di minori, i tempi saranno più lunghi del previsto in quanto si è stabilito in accordo con le forze dell'ordine intervenute di non forzare la mano. Attiveremo i servizi sociali del Comune per capire se e che genere di interventi possano essere attuati, e procederemo a sporgere denuncia querela». Aler riferisce di aver attivato le procedure coattive di rilascio amministrativo, cioè il percorso formale che può portare a un eventuale sfratto come ultimo atto dell'iter. Il fenomeno delle occupazioni in città presenta numeri contenuti, e Aler riferisce che «Il tema delle occupazioni abusive nella provincia di Pavia è residuale ma in leggera crescita, porremo l'argomento in discussione nel prossimo Osservatorio per la legalità e trasparenza del 13 aprile. Dopo il Covid, in città e provincia contiamo in media 4/5 occupazioni con effrazione all'anno, e nello stesso periodo ne vengono liberate 2/3. In sintesi le nuove occupazioni sono contenute perché vengono arginate. Resta il fatto che chi occupa una casa toglie un diritto attende in graduatoria». --