Coppa Italia, il Casteggio vuole riprendersela dopo 46 anni

CASTEGGIOUna notte per (ri)scrivere la storia. Sul campo in erba sintetica di Pero, questa sera (ore 20) il Casteggio affronta l'Arcellasco Città di Erba nella finale di Coppa Italia di Promozione, con l'intento di rivivere le emozioni di 46 anni fa nella maestosa cornice di San Siro, quando i gialloblù vinsero la Coppa Italia Dilettanti.In quel Casteggio, c'era Tino Rebecchi in campo, oggi il testimone, in un'ideale staffetta che riunisce due generazioni, passa al figlio Mario, attuale capitano dei gialloblù. Nei piani della formazione allenata da Alessandro Pagano c'è l'idea di firmare un memorabile "doblete", in virtù del primo posto in campionato, con un margine di 4 punti sul Vittuone e 5 turni ancora da disputare. Nella trasferta di Pero, alle porte di Milano, il Casteggio sarà accompagnato da circa 400 tifosi, che si sposteranno con tre pullman e parecchi mezzi privati. «La vittoria in campionato col Vittuone ha portato grande entusiasmo. Ci siamo allenati con la giusta serenità, senza caricare troppo l'attesa per questa finale. Sappiamo quanto la realtà di Casteggio tenga alla Coppa e ci fa piacere avere al seguito cosi tanta gente. Conterà molto l'aspetto mentale, e da questo punto di vista la nostra è una squadra esperta, che sa gestire bene i momenti. Mi aspetto una gara equilibrata, in cui le palle inattive o la giocata di un singolo potranno essere decisive», dichiara il tecnico del Casteggio, Alessandro Pagano. Gli avversari del Casteggio sono secondi nel girone B di Promozione, a meno sei dalla capolista Sondrio, e rappresentano un ostacolo complicato da superare: «Ho avuto modo di vedere l'Arcellasco nella semifinale di ritorno di Coppa, e mi ha fatto un'ottima impressione. Abbinano tecnica e forza fisica, e sono abituati a giocare sul campo sintetico», spiega mister Pagano. Il direttore sportivo del Casteggio Gianluca Palladini ripone massima fiducia nella squadra in vista dell'appuntamento di questa sera: «L'Arcellasco è un'ottima squadra, ma io non cambierei nessun nostro giocatore con uno degli avversari. Come tutte le finali, non ci sono favoriti, noi dovremo essere bravi ad imporre la nostra maggiore esperienza, come abbiamo fatto col Vittuone domenica scorsa. Quella vittoria ci ha dato fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi».Il dirigente gialloblù è orgoglioso del seguito di tifosi che avrà il Casteggio questa sera: « In questi due anni, con il lavoro e i risultati, siamo riusciti a riportare entusiasmo e passione a Casteggio. Questa sera proveremo a riscrivere la storia. Non dimentichiamo che siamo in testa al campionato sin dalla prima giornata, e il fatto di lottare su entrambi i fronti richiede un notevole dispendio di energie fisiche e mentali».Per parafrasare mister Pagano, «il quadro l'abbiamo fatto, ora manca la cornice».--ALESSANDRO QUAGLINI