Il nodo del rischio traffico per il centro commerciale
Filiberto Mayda / codevillaUn centro commerciale "food e no-food" su un'area di circa 40mila metri quadrati, un immobile con due locali separati, con un parcheggio aperto sui tetti. Sono questi alcuni degli elementi del nuovo centro commerciale che sorgerà - quando è difficile dirlo, per ora - alle porte di Voghera, nel territorio comunale di Codevilla, esattamente di fronte al centro delle Sorelle Ramonda che, non è un caso, è il promotore dell'intervento. Dopo uno stop della procedura autorizzativa dell'intervento provocata in buona parte dalla pandemia - non era certo il momento giusto per investire - ora il progetto sembra aver preso piede: la Regione ha infatti licenziato il documento di "Procedura di verifica di assoggettabilità alla valutazione d'impatto ambientale (Via)" con alcune prescrizioni. Ora la palla, amministrativamente parlando, passa alla Provincia, appunto competente per la Via. A presentare formalmente il progetto è stata la Società Immobiliare Lombarda Spa, con sede legale in via Alte di Montecchio Maggiore (Vicenza), viale Trieste 45.Il progetto, leggiamo dalla relazione regionale, consiste nella realizzazione di una «grande struttura di vendita adibita a centro commerciale, per la vendita di prodotti alimentari e non alimentari, con le relative opere complementari e di urbanizzazione, per una superficie di vendita complessiva pari a 10.000 mq (equamente ripartiti tra tipologia alimentare e non alimentare). Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di una grande struttura commerciale, costituita da un unico immobile di altezza interna pari a 5,5 m, suddiviso da una galleria centrale in due locali aventi una superficie pari a circa 5.000 mq ciascuno». Ci sono «a confronto 4 possibili soluzioni strutturali alternative per la configurazione del centro commerciale, eleggendo a migliore soluzione quella che prevede la realizzazione del parcheggio a uso clienti sulla copertura del tetto, destinando a parco una parte della superficie dell'area in disponibilità e mantenendo, sui lati nord ed est dell'area e sul retro del fabbricato, due superfici destinate a parcheggio, in parte a uso pubblico e in parte destinate ai dipendenti e al personale operativo». Il tema però centrale è quello della viabilità e del traffico provocato. In teoria accettabile, nello scenario tecnico, ma appena sotto i limiti e probabilmente insufficiente se, come previsto, dovessero insediarsi in zona altre attività. Di qui, si dice nella relazione regionale, la necessità «il complesso degli interventi/misure di natura infrastrutturale e/o gestionale da implementare prima dell'attivazione della nuova struttura di vendita al fine di mitigarne/compensarne l'impatto pro quota sul sistema di accessibilità venga definito in preventiva intesa con questa Regione e con la Provincia di Pavia, passaggio di fatto mai esperito sebbene indicato in più occasioni al proponente nell'ambito del procedimento di verifica di assoggettabilità a Via regionale precedentemente attivato il 3.4.2019 per questa stessa trasformazione». Infine, si nota ancora come «permangono criticità relative all'analisi dei potenziali impatti ambientali sui fattori territorio, suolo, acque, aria e salute umana». --© RIPRODUZIONE RISERVATA