Con un testo di Aristofane Ghirò fa riflettere sui nostri guai

Non solo cinema. Domani, alle 19, l'Auditorium San Tommaso di Pavia (piazza del Lino) ospita una nuova tappa della rassegna Infrazioni | Libri, Visioni, Performance che il dipartimento di Studi Umanistici apre non solo ai suoi studenti ma anche alla città. Domani Massimo Ghirò porterà in scena un monologo a cura della compagnia I sacchi di sabbia, dal titolo La commedia più antica del mondo. Discorso su Gli Acarnesi di Aristofane. Regia di Giovanni Guerrieri. L'ingresso è libero (con prenotazione obbligatoria) fino a esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni, contattare l'indirizzo mail auditorium@unipv.it.«E' il testo più antico tra gli undici a noi pervenuti di Aristofane - anticipa l'attore Massimo Ghirò - A noi sono giunto solo alcuni ma chiari frammenti. Gli Acarnesi va in scena nel 426 a.C, in un'Atene dai sinistri riflessi contemporanei: scoppia una guerra infuria non lontano dalla capitale, il dibattito politico è avvelenato, e più ancora che i costi umani a impaurire parte della cittadinanza sono le ingenti perdite economiche, il declino del commercio. Il contadino Diceopoli propone ad Atene di fare la pace con Sparta. Proposta non solo respinta ma anche criticata. Così lui decide di stipulare una pace privata, suscitando invidie e violenti asti». E tra lazzi, allusioni e contumelie, non solo nella lingua di Aristofane, lo spettacolo strappa sorrisi ma anche amarezza. Girò interpreta il ruolo di un docente che narra la storia concedendosi qualche nota a margine.«Questo spettacolo rientra nel teatro di innovazione e tradizione - spiega Ghirò - Alterna toni alti e colti a toni bassi, come nello stile dell'autore classico. Ma ovunque l'abbiamo portato finora è stato ben capito e applaudito da un pubblico eterogeneo». --m.g.p.