Pesa il caro energia Comune corre ai ripari per chiudere il bilancio

VIGEVANO Chiudere il bilancio in questa situazione economica non è facile neanche in Municipio, che pure nel 2023 dovrà sfruttare un dividendo da parte della holding Asm Vigevano e Lomellina per poter far stare in equilibrio i conti. E probabilmente non basteranno. «È l'anno più duro da quando sono assessore al bilancio», commenta a caldo Brunella Avalle, da settembre 2020 titolare della delega alla contabilità interna dell'ente. Per far quadrare le cifre del bilancio comunale ci sono d'altronde poche possibilità: alzare tasse, balzelli e tariffe; tagliare i servizi pubblici; aumentare le entrate in altro modo. «Non abbiamo intenzione di tagliare i servizi - spiega il sindaco Andrea Ceffa -. Sappiamo che dopo quest'anno, che è il più difficile, già dal 2024 le cose miglioreranno. Per esempio dall'anno prossimo non avremo più nella contabilità i costi di PalaBasletta e del palasport di via Gravellona, e queste riduzioni dei costi daranno respiro al bilancio». Finita la pandemia, però, nascono altri problemi: non ci sono più le agevolazioni fornite dal Governo per esempio sulla Tari, che quindi le aziende torneranno a pagare a tariffa piena, ma restano alcune criticità. «Con il Covid - prosegue Ceffa - è aumentata la spesa sociale, ma anche per il settore educativo». Il bilancio dovrà essere portato in giunta attorno a metà aprile e poi verrà approvato in un consiglio comunale apposito, che è ipotizzabile attorno al 27 del prossimo mese. «Stiamo arrivando al dunque con il bilancio - conferma l'assessora Avalle -. È un anno critico per i costi delle energie, con bollette che sono letteralmente triplicate rispetto al 2022». Importante sarà il contributo che arriverà, anche quest'anno, da Asm Vigevano e Lomellina. «Abbiamo ipotizzato una cifra attorno al milione e mezzo di euro - conclude Avalle -, ma stiamo valutando se questa entrata creerà problemi negli anni successivi». Se anche non sarà una vera e propria manovra "lacrime e sangue", sono certi tagli in tutti i settori della vita comunale in cui ci sono servizi non completamente essenziali. L'alternativa, del resto, sarebbe stata quella di aumentare l'imposizione fiscale. Tutto questo nonostante che all'interno dei conti entrino ed escano velocemente anche tutti i soldi ottenuti per i progetti del Pnrr e per gli altri bandi che il Comune è riuscito a vincere. Si tratta di cifre vincolate al rispetto di progetti e tempi, e quindi non utilizzabili in altro modo. Nella seduta del consiglio comunale di fine aprile verranno approvate anche le aliquote della Tari (la tassa rifiuti) e delle altre imposte di competenza municipale.Non sono previste, però, particolari novità se non la cessazione degli sconti per le imprese che erano stati introdotti con la pandemia. Il bilancio di previsione, già da tempo, è ormai un vero e proprio documento con durata triennale, che cerca di far quadrare i conti subito, ma anche di imporli per i prossimi anni. In ogni caso, resta sempre possibile ricorrere a eventuali variazioni di bilancio. --Oliviero Dellerba