In memoria di Ciceri il convegno all'Itis sulla cooperazione

paviaStudenti, amici, istituzioni ieri mattina all'Itis Cardano si sono confrontati sul tema della cooperazione internazionale e il sostegno ai paesi in via di sviluppo, alle persone che vivono in zone senza libertà, in guerra, in situazioni economiche difficili da immaginare quando ogni mattina ci si sveglia con un tetto sopra la testa e qualcosa pronto per riempire lo stomaco. L'associazione Amicic ha voluto festeggiare con un convegno il ventennale dell'associazione nata in memoria di Stefano Ciceri, ex allievo dell'istituto e operatore umanitario in Africa morto 23 anni fa in un incidente in Mozambico. Scoperta nel cortile dell'Itis anche una targa vicino alla quercia che è stata a lui dedicata, vicino al simbolo dell'istituto, il giunto. Ciceri aveva fatto la sua prima esperienza umanitaria a 16 anni, quando ancora studiava all'Itis ed era partito volontario in Costa d'Avorio, prima ad Aboisso e poi ad Ayamé. Poi, missione dopo missione, ne aveva fatto un lavoro per la Cooperazione italiana. Nel suo nome l'associazione Amicic Onlus da allora porta avanti progetti di formazione, assistenza sanitaria e cooperazione internazionale in Africa, dal Mozambico alla Tanzania e collabora con altre associazioni a sostegno di chi vive in pesi in via di sviluppo, in condizioni di povertà. Oltre all'assessora ai servizi sociali Anna Zucconi, ieri c'era anche la sorella si Stefano, Maria Teresa Ciceri, presidente dell'associazione Amicic. --