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MortaraUnità d'Italiaanche in piazzaCome ormai è tradizione dal 2011, anno del 150° anniversario, a Mortara il 17 marzo si è ricordato l'anniversario dell'Unità d'Italia con la cerimonia dell'alzabandiera. Durante questa ricorrenza un piazzale anonimo è stato intitolato "Piazza Unità d'Italia" grazie alla delibera della amministrazione comunale di Mortara.Come dirigente scolastico dell'Istituto Pollini ho aderito con entusiasmo all'iniziativa, accompagnato da tre classi che rappresentano i tre indirizzi didattici della nostra scuola: Alberghiero, Agrario e Sociale.Ritengo che sia molto importante per la crescita delle giovani generazioni che le ricorrenze storiche legate alla formazione dello stato italiano vengano ricordate e valorizzate, per trasmettere i valori tradizionali che contribuiscono alla formazione sociale degli uomini e dei cittadini.Dopo la seconda guerra di Indipendenza e la spedizione dei Mille, infatti, per la prima volta si costituì il regno d'Italia, unico e indivisibile, sotto il presidenza del Consiglio Cavour, con il re Vittorio Emanuele II di Savoia.E' chiaro che a questo primo raggruppamento mancava ancora Roma appartenente allo stato Pontificio, che fu conquistata nel 1970 con la breccia di porta Pia, ma la definizione di Italia iniziò a prendere forma proprio con questo evento storico che noi commemoriamo.Per questo motivo mi è sembrato fuori luogo innescare polemiche e addirittura creare contrapposizioni tra la nascita dell'Unità d'Italia e la liberazione dal nazifascimo a opera della Resistenza, come qualcuno ha fatto intervenendo con una lettera alla Provincia Pavese, quasi che i partigiani fossero antagonisti dei patrioti carbonari: si fa riferimento a diversi periodi storici che vanno ricordati egualmente, senza creare confusione nei giovani.La Resistenza viene giustamente ricordata il 25 Aprile, la nascita dello stato Italiano il 17 marzo, due date da studiare come è da studiare l'evoluzione del nostro Paese attraverso le materie scolastiche, la storia e l'educazione civica.Non confondiamo la storia con la politica e evitiamo strumentalizzazioni che non rendono giustizia né ai carbonari né ai partigiani: penso che a nessuno schieramento di partito possa giovare questo tipo di suddivisione mentre se si desidera contestare lo schieramento politico che attualmente guida l'amministrazione comunale a Mortara si possono trovare altre motivazioni, senza tirare in ballo l'Unità d'Italia che è un valore condiviso universale.Daniele Stefano Bonomidirigente Istituto Pollini MortaraLeggi anaffettiveQuanta violenzaverso i bambiniMa perchè tanta cattiveria nei confronti dei bambini, seppur sono l'anello debole della catena umana? Cosa fanno o hanno già fatto di male per ricevere ancora soprusi e ingiustizie? A milioni nel mondo vengono sfruttati, violentati, abbandonati. In alcuni Paesi poveri sono trattati come merce di scambio o uccisi per prelevare organi vitali utili nei Paesi ricchi. I più sani vanno in guerra. A migliaia annegano, fuggendo dalla fame e dalle mostruosità delle guerre. Nonostante tutto, in questo periodo anche da noi i diritti di molti di loro rimbalzano ludicamente tra i rami del Parlamento: siccome ci sono bimbi felici in famiglie con genitori dello stesso sesso, bisogna impedirlo a tutti i costi, sono un brutto esempio per gli altri, per il Paese, la società e le Chiese. Diventeranno così piccoli soggetti soli, si riapriranno gli orfanotrofi riproducendo la sconsolante esperienza dei "figli di nessuno" (io fui uno di loro); oppure i più deboli verranno ospitati nelle comunità terapeutiche.Perchè bambini felici con due papà o due mamme farebbero scandalo, mentre sarebbero esemplari con educatori o educatrici, magari religiosi o militari? I veri genitori sono quelli che li amano, li desiderano fin da piccoli, li accolgono nonostante le disabilità, li educano come tutti gli altri, non gli fanno mancare niente. Il bene e l'amore sono umani; diversamente alcune leggi e istituzioni sono anaffettive, pericolose, bellicose e vanno disobbedite. Possibile che le grandi tragedie della storia non hanno insegnato niente? Perchè ancora tanta violenza verso i bambini? Massimo Cavalieri "Città Solidale Pavia"