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la giornataSerena Riformato / ROMALo schema di opposizione non è inedito e si ripeterà nella partita sui diritti delle coppie gay: da una parte Partito democratico, Movimento 5 stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e +Europa, dall'altra il Terzo Polo solitario e solista. Distanze e punti di contatto ruotano intorno a due testi già presentati in parlamento, e di cui abbiamo preso visione. La proposta di legge del Pd «scritta insieme alle associazione Famiglie Arcobaleno e alla rete Lenford» di cui la segretaria Elly Schlein ha parlato alla manifestazione di Milano coincide con il provvedimento già depositato all'inizio della legislatura dal deputato di Sinistra italiana Marco Grimaldi, e in questi giorni dal dem Alessandro Zan. Prevede il matrimonio egualitario, l'estensione della possibilità di adozione per single e coppie gay e il riconoscimento alla nascita dei figli di famiglie omogenitoriali. Anche quando siano nati dalla maternità surrogata, citata all'articolo 4: «Per la tutela dei bambini e delle bambine nate all'estero a seguito di gestazione per altri» verrebbe introdotta «la trascrizione immediata e il riconoscimento automatico del rapporto con il genitore d'intenzione, con trasmissione degli atti al pubblico ministero».Secondo Zan, «la segnalazione alla procura - chiamata a verificare eventuali irregolarità - garantirebbe l'interesse supremo del minore». Il passaggio però già accende la «preoccupazione» dei cattolici Pd. «Sarei in difficoltà - dice il senatore dem Alfredo Bazoli - se la nostra proposta andasse oltre le indicazioni della Corte Costituzionale, che sulla gestazione per altri prevede solo l'adozione in casi particolari». Su questo solco si muove il disegno di legge presentato dal M5s a prima firma della senatrice Alessandra Maiorino: garantire la procedura di adozione da parte del genitore d'intenzione, passando però dal tribunale. «È una delle differenze fra il nostro testo e quello di Pd e Alleanza Verdi e Sinistra italiana, - spiega Maiorino - per il resto sono quasi identici». A sottolineare che stare uniti stavolta è possibile. «Sicuramente ci sarà un coordinamento delle opposizioni», aggiunge Zan. Quasi tutte. All'interno del Terzo Polo le sensibilità sono marcatamente diverse sul tema. Alcuni parlamentari di Azione e Italia viva non hanno nemmeno voluto firmare il ddl presentato da Ivan Scalfarotto sul matrimonio egualitario, che pure non tocca il riconoscimento dei figli nati dalla maternità surrogata. Su cui il senatore di Iv sarebbe a favore: «Per scoraggiare l'utilizzo della gestazione per altri si creano problemi alle famiglie, ma non si può far pagare il prezzo delle azioni degli adulti ai bambini». L'ex ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti chiede invece che sulle adozioni per le coppie gay ci sia «un dibattito senza vessilli ideologici», ma è assai più netta anche sulla sola registrazione in Italia dei figli nati tramite maternità surrogata: «Il riconoscimento diretto o indiretto della gravidanza per altri sarebbe grave - dice - perché si tratta di una pratica vietata per legge, che lede la libertà della donna». Così pure Calenda si scaglia contro la Gpa (di cui nessuno propone la legalizzazione): «Pagare una donna, in condizioni economiche precarie, perché venda la sua maternità è aberrante - scrive il leader di Azione su Twitter - ma i bambini che si trovano in questa situazione vanno tutelati». Commenta la senatrice M5s Maiorino: «Calenda fa il gioco della destra, come al solito». --© RIPRODUZIONE RISERVATA