Derby Champions per le italiane e strada spianata verso la finale

Antonio Barillà / TorinoL'urna di Nyon fa sorridere l'Italia. Scongiura gli incroci più temuti con Bayern Monaco, Manchester City e Real Madrid, regala l'emozione del derby Milan-Napoli, assegna all'Inter il Benfica che merita attenzione però non spaventa. Colloca, soprattutto, le nostre tre rappresentanti sullo stesso lato del tabellone, spianando, salvo dispetti portoghesi, a una di loro la strada per la finale: se i nerazzurri dovessero passare il turno, giocherebbero a loro volta un derby con la vincente del primo confronto made in Italy, intanto, dall'altra parte, una tra City e Bayern uscirà di scena nello scontro diretto dei quarti di finale e il rischio di affrontare uno dei top club favoriti - la vincente o il Real, adesso abbinato al Chelsea - è rimandato all'ultimo atto di Budapest. Sarà l'Inter, martedì 11 aprile, ad aprire le danze a Lisbona. «Il Benfica è forte, ma ce la giochiamo» analizza il vicepresidente Javier Zanetti, ricordando anche il vantaggio derivante dalla squalifica in gara uno del campione del mondo di Nicolas Otamendi, mentre Simone Inzaghi promette di voler «regalare un altro sogno ai tifosi». Il tutto nella suggestione di un ricordo scolpito nella storia del calcio: Inter-Benfica fu la finale della Coppa dei Campioni 1965, alzata dai nerazzurri vittoriosi 1-0 con rete di Jair. Mercoledì 12, a San Siro, Milan-Napoli, sfida tutta da vivere tra due big della Serie A che stanno per passarsi il testimone scudetto. Il vuoto scavato in campionato assegna agli azzurri i favori del pronostico, ma l'allenatore Luciano Spalletti, tra sincerità e scaramanzia, si ribella: «Avrei voluto evitare italiane, solo gli incompetenti parlano di un buon sorteggio per noi: il Milan è la Champions League, solo Maldini ne ha vinte cinque. Affronteremo un grandissimo avversario e passerà chi sarà più bravo in campo a leggere la partita. Ho letto nei giorni scorsi che Manchester City e Psg pagano l'inesperienza nella competizione e, se questo è vero, i rossoneri sono favoriti per la vittoria finale. Li conosco bene, hanno attraversato un momento difficile, ma sono in costante crescita grazie alla bravura dell'allenatore. Agli ottavi hanno eliminato il Tottenham, quindi rimaniamo obiettivi». «Con Spalletti ho un ottimo rapporto - confida Stefano Pioli -, ma non credo che mi scriverà. Ci incontreremo prima in campionato, dove il Napoli sta dominando, ma la Champions è la Champions e il Milan è il Milan. Vogliamo passare il turno». Stessa convinzione esprime Franco Baresi, vicepresidente rossonero: «Il Napoli sarà un avversario molto difficile, gioca davvero bene e sta attraversando un'annata straordinaria. Le competizioni europee, però, sono sempre particolari e diverse dal campionato dove si dimostra superiore a tutti e offre prestazioni impressionanti. Bisogna rispettarlo, ma il Milan ha una storia e ce la giocheremo». Tra i tifosi rossoneri - ovviamente fino a Istanbul -, c'è Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, altro rappresentante dell'Italia in Champions: «Ideale sarebbe incontrare il Milan in finale. Credo lo sia anche per i tifosi, però la strada è lunga». Le nostre tre squadre hanno chiesto alla Lega Serie A di anticipare a venerdì 7 aprile i match della 29ª giornata, fissati per il giorno successivo. Il «sì» diventerà ufficiale martedì quando in via Rosellini dirameranno il programma dalla 30ª alla 34ª giornata. --© RIPRODUZIONE RISERVATA