L'assistente sociale aveva raccolto la sua confidenza
La giovane, oggi maggiorenne, si è costituita parte civile nel processo, anche se il giudizio non nasce da una sua denuncia diretta. La segnalazione era infatti partita da un'assistente sociale, che aveva raccolto le confidenze della ragazza in relazione a un episodio. Secondo questa versione, che il processo dovrà vagliare, la violenza sarebbe avvenuta durante una seduta di massaggio sportivo, nello studio privato del professionista.