Pronto intervento sociale contro il disagio giovanile

TortonaNasce un nuovo servizio per supportare i casi di disagio giovanile sul territorio tortonese ed assicurare la corretta sinergia tra servizi sociali e forze di polizia per la presa in carico delle situazioni emergenti. I comportamenti che si pongono al limite della legalità, infatti, nella maggior parte dei casi non richiedono soltanto un intervento sanzionatorio, ma una risposta di tipo assistenziale, su cui è indispensabile il lavoro le varie componenti che operano nel settore del disagio giovanile. In sinergia tra i servizi sociali del Comune e i carabinieri della compagnia di Tortona è stato elaborato il nuovo servizio denominato PrinS (Pronto intervento sociale), attivato dal Cisa. Come chiedere aiutoIl numero da comporre in caso di emergenza o anche di semplice segnalazione è il consueto 112, che garantisce una reperibilità 24h su 24h, sette giorni su sette: gli operatori, valutato che il caso sia originato o impatti su situazioni di disagio o comportamento deviante, attivano immediatamente una Centrale Operativa che prevede il coordinamento tra servizi sociali e forze di polizia nel caso in cui venga individuato un disagio sia di minori, adulti e anziani affinché possano essere valutate le specifiche situazioni per poi essere prese in carico dagli enti competenti. La presentazione di uno strutturato progetto è stata illustrata a rappresentanze di studenti dei vari istituti scolastici, da parte del comandante della compagnia Carabinieri di Tortona, capitano Domenico Lavigna, del sindaco di Tortona Federico Chiodi e della direttrice del Cisa Maria Luisa Zambosco, alla presenza del procuratore capo del tribunale dei minori di Torino.Proprio Emma Avezzú, Zambosco ha infatti illustrato la «rappresentazione del servizio sociale come risorsa, soffermandosi sugli interventi indirizzati ai giovani e alle loro famiglie, con l'importanza di comprendere le sfumature emotive legate a una fase di vita evolutiva molto delicata», argomento ribadito dal capitano Lavigna, che ha sottolineato «come spesso i giovani si trovino ad affrontare da soli paure, sentimenti e angosce a vario titolo». --Stefano Brocchetti