Famiglia perseguitata da più di un anno con minacce e danni

PAVIALa famiglia proprietaria della cascina, composta da padre e due figli e originaria della Svizzera, è vittima di stalking da oltre un anno. Per questo reato è a processo un uomo di 51 anni originario di Mede e residente a Mezzana Bigli, anche se risulta senza una dimora fissa. L'uomo aveva ricevuto un divieto di avvicinamento alla famiglia, che oggi non è più nella cascina. I due figli sono andati a vivere altrove, proprio a causa di questa situazione, e il padre 80enne si trova ricoverato in ospedale per un malore in cui, secondo l'avvocato della famiglia, Antonio Savio, «ha avuto un peso anche lo stress di questa situazione». Il 51enne nella primavera del 2022 avrebbe cominciato a mettere in atto una serie di persecuzioni contro la famiglia: appostamenti sotto casa, lancio di escrementi, scritte sui muri e danneggiamenti. In un paio di occasioni avrebbe cercato di sfondare l'ingresso, che era stato chiuso con assi di legno. Le ragioni alla base del comportamento del 51enne non sono chiare. Si sa che l'uomo aveva stretto un rapporto di amicizia con la figlia dell'80enne. Un'amicizia forse fraintesa dall'indagato, che più volte si sarebbe presentato a casa chiedendo di parlare con la donna. Da qui sono cominciate le persecuzioni anche nei confronti degli altri componenti della famiglia, accusati di avergli fatto perdere - ma non si sa come - una pensione di invalidità. «Dopo 15 giorni dalla denuncia abbiamo ottenuto il divieto di avvicinamento», spiega l'avvocato Savio. Per il legale non ci sono dubbi che il 51enne sia la stessa persona che ha dato fuoco al portone l'altra sera. «Ci aspettiamo - dice il legale - un aggravamento della misura e la custodia in carcere». --m. fio.